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Il mobbing > Le cause del mobbing

  Le ricerche svolte negli ultimi anni hanno portato alla luce le cause scatenanti dell’ abuso psicologico perpetuato sul posto di lavoro vanno ben oltre le antipatie, le gelosie e le frustrazioni.

 

Guardando il fenomeno più in profondità si è evidenziato un legame causale con i problemi legati all'occupazione e al ridimensionamento dell'organico.

In particolare le ristrutturazioni delle aziende private e pubbliche, le fusioni tra società dello stesso settore generano forti conflittualità e competitività nell'ambiente di lavoro. Coloro che si trovano a svolgere le stesse mansioni entrano in conflitto fra loro fino all'eliminazione del più debole.

La stessa evoluzione delle competenze professionali è fattore scatenante di atteggiamenti vessatori, i lavoratori più anziani e meno aggiornati vengono indotti ad andarsene ed a lasciare il posto alle nuove giovani professionalità, spesso ciò può avvenire proprio attraverso il mobbing.

 

Lo scopo perseguito col mobbing è quello di eliminare una persona "scomoda", sia perché più capace e geniale e dunque in grado di sovvertire la gerarchia aziendale o di eliminare i privilegi conquistati dagli altri lavoratori prima della sua venuta, sia più semplicemente perché esprimente opinioni ed abitudini diverse dal gruppo.

Tutto ciò viene perseguito distruggendo la persona psicologicamente e socialmente in modo da provocarne il licenziamento o da indurla alle dimissioni senza che si crei un caso sindacale.

Fonte: www.intrage.it

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