| I diritti dei lavoratori > Handicap e integrazione
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Nel contesto di una politica sociale
tesa alla lotta contro l’esclusione, che afferma i
principi democratici e irrinunciabili del diritto di
cittadinanza, si inseriscono le disposizioni di legge
per garantire agevolazioni ai disabili
e ai parenti che lo assistono.
Leggi riguardanti il mondo della
disabilità:
Il diritto al lavoro dei disabili
riceve apposita tutela. I datori di lavoro pubblici e
privati sono tenuti ad inviare agli Uffici competenti,
da individuarsi nelle Amministrazioni Provinciali
(centri per l’impiego locale) di ogni regione , un
prospetto dal quale risulti il numero complessivo dei
lavoratori dipendenti, il numero e i nominativi dei
lavoratori computabili nella quota di riserva, nonché i
posti di lavoro e le mansioni disponibili per i
lavoratori disabili. Questo è quanto stabilisce la legge
del 12 marzo 1999, n. 68, all’art. 9
co. 6.
La persona handicappata che lavora può
usufruire dei permessi (rispettivamente,
permessi "ad ore" e permessi "a giorni"). Il tipo di
permesso richiesto (a giorni od ad ore), può essere
senz'altro cambiato da un mese all'altro previa semplice
modifica della domanda a suo tempo avanzata (comma
6 dell'art. 33 della legge n. 104/92).
I permessi di cui sopra, risultano coperti da
contribuzione figurativa, oppure possono formare oggetto
di versamenti volontari (v. nuovo art. 10 della legge n.
1204/71). Il lavoratore disabile, ha diritto a
scegliere, ove possibile, la sede di lavoro
più vicina al proprio domicilio e non può essere
trasferita in altra sede, senza il suo consenso.
I datori di lavoro pubblici e privati
sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori
portatori di handicap in misura percentuale al numero
dei
Per i datori di lavoro privati che
occupano da 15 a 35 dipendenti l'obbligo di assunzione
si applica solo in caso di nuove assunzioni.
Per i servizi di polizia, della
protezione civile e della difesa nazionale, il
collocamento dei disabili è previsto nei soli servizi
amministrativi. Il datore di lavoro non può chiedere al
disabile una prestazione non compatibile con le sue
minorazioni. Nel caso di aggravamento delle condizioni
di salute o di significative variazioni
dell'organizzazione del lavoro, il disabile può chiedere
che venga accertata la compatibilità delle mansioni a
lui affidate con il proprio stato di salute.
Fonte:
www.intrage.it
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