| I diritti dei lavoratori > I buoni pasto
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E’ molto importante che i dipendenti delle aziende
che concedono i buoni pasto vengano informati sulle
regole del loro utilizzo. Il buono pasto, o
ticket restaurant, ha un valore
predeterminato (solitamente 5.16 euro) e consente di
pagare il pranzo consumato negli esercizi
convenzionati.
I buoni pasto sono esclusi dal reddito fino al
limite complessivo giornaliero di 5.29 euro. L’art.
17 d.l. n.S03 del 30/12/1992 esclude dalla base
imponibile, per contributi assistenziali e
previdenziali, i corrispettivi dei servizi mensa. E’
bene sottolineare che, le aziende non sono
obbligate a concederli. Solo se si concorda
in fase di contratto la presenza dei buoni pasto
come benefit, questi dovranno essere espressamente
specificati nella lettera di assunzione,
diversamente il datore di lavoro non sarà tenuto a
corrisponderli.
I buoni pasto per legge vengono distribuiti
ai dipendenti in base alle giornate di effettiva
presenza e non sono cumulabili, né cedibili, né
commercializzabili, né convertibili in denaro.
Fonte:
www.intrage.it
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