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Corso di formazione per Addetto e Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - Modulo B5 (Ateco) (Settore: Chimica) ATTESTATO AIFOS
Annuncio pubblicato da: Join Academy & Consulting
| Titolo |
Corso di formazione per Addetto e Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - Modulo B5 (Ateco) (Settore: Chimica) ATTESTATO AIFOS |
| Categoria: |
Commerciale |
| Data pubblicazione: |
13/03/2012 |
| Luogo: |
Napoli, via Campania 26 |
| Tipo: |
formazione aziendale
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| Metodo: |
in aula |
| Durata: |
68 ore
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| Titolo rinosciuto: |
non specificato |
| Certificato: |
non specificato |
| Prezzo: |
non specificato
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| Con stage: |
no |
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Informazioni addizionali
Descrizione del corso
Il corso di formazione si svolge in attuazione di quanto previsto dall’articolo 32 del D.Lgs. 09 Aprile 2008 n. 81, aggiornato e modificato dal D.Lgs. 09 Agosto 2009 n. 106.
Accordo Stato Regioni 26 Gennaio 2006.
Requisiti
Conseguimento dell'Attestato e superamento della verifica di apprendimento del Modulo A(formazione di base).
Prepara a
Il Modulo B è un corso di specializzazione per i Responsabili e gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi (RSPP e ASPP). Il corso, proprio perchè di specializzazione, approfondisce la natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro in relazione alle specifiche attività lavorative.
Rivolto a
Chi vuole ricoprire il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) ai sensi del testo Unico D.Lgs. 81/08, deve seguire un percorso formativo ben preciso: dopo aver conseguito l'attestato e il superamento della verifica dell'apprendimento del Modulo A (formazione di base), occorre acquisire strumenti più specifici in funzione dei tipi di attività e dei relativi rischi da gestire in qualità di RSPP.
I rischi per i lavoratori dipendono, infatti, dal tipo di attività che l'azienda svolge e il legislatore ha diviso tutte le possibili attività in 9 macrosettori individuando per ognuno un percorso formativo (argomenti e durata) denominato "Modulo B". Il Modulo B ha quindi una durata variabile da 12 a 68 ore e costituisce la seconda tappa obbligatoria (art. 32 D.Lgs. 81/08) per chi si vuole diventare RSPP o ASPP. I Soli RSPP completeranno poi la loro formazione seguendo il Modulo C.
Per ulteriori informazioni
Join Academy e Consulting- Centro di formazione accreditato Aifos 80035 Nola (via Circumvallazione 26)- 80100 Napoli (via Campania 26)
Tel. 081.8234804- sito internet: www.joinacademy.it
Svolgimento
Il percorso formativo è caratterizzato da una metodologia didattica fortemente interattiva ed applicativa su casi ed esempi reali.
-Aspetti giuridico normativi, metodologia del corso, l’aggiornamento obbligatorio
Obiettivi della valutazione dei rischi (art. 28 D.Lgs. 81/2008) - Analisi dei pericoli e dei
rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavora-
tori esposti, stima dell’entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabi-
lità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione) - Ruolo
del Datore di Lavoro, del Dirigente e del Preposto (artt. 17, 18 e 19 del D.Lgs. 81/2008) -
Elementi per la costruzione di una matrice;
-Analisi dei rischi (I parte) - Rischi derivanti dall’organizzazione del lavoro
Ambienti di lavoro (Allegato IV del D.Lgs. 81/2008) - Movimentazione manuale dei cari-
chi (Titolo VI del D.Lgs.81/2008) - Rischio infortuni - Rischio elettrico - Rischio mec-
canico - Rischio da particolari attrezzature - Rischio da caduta dall’alto (Titolo IV Capo
II del D.Lgs. 81/2008);
-Analisi dei rischi (II parte) - Rischi fisici, chimici e biologici
Rischio fisico e biologico - Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 (Microclima, Illuminazione,
Videoterminali, Cenni del rischio rumore e del rischio vibrazione - Rischio chimico - Titolo IX del D.Lgs. 81/2008 (Gas, vapori, Polveri, fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura) - Rischio biologico - Titolo X del D.Lgs. 81/2008 (Gestione del rischio residuo: DPI Collettivi ed individuali );
-Documenti ed emergenze
Contenuti del Documento di Valutazione dei Rischi (i criteri adottati, le conclu-
sioni della valutazione, l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione, il
programma di attuazione di ulteriori misure previste per un miglioramento nel tempo dei
livelli di sicurezza) - Discussione ed analisi delle esercitazioni sulla matrice - Situazioni
critiche che possono dar luogo a situazioni di emergenza - Il miglioramento continuo;
-Caratteristiche dei DPI
Suddivisione dei DPI: dispositivi semplici ad uso individuale e dispositivi di protezione
collettiva - Caratteristiche dei DPI: norme del costruttore, data di fabbricazione, marca-
tura CE, istruzioni per l’uso - Verifiche iniziali e periodiche dei DPI: controllo visivo,
verifica cuciture, controllo componenti metalliche, asportazione sporco, corretta conser-
vazione dell’etichettatura;
-Definizione di agente chimico ed agente chimico pericoloso
Proprietà chimico-fisiche, chimiche o tossicologiche - Modalità di utilizzo o presenza sul
posto di lavoro - Classificazione degli agenti chimici pericolosi - Proprietà pericolose
dell’agente: frasi di rischio “R” e frasi di sicurezza “S” - Valori limite, valori soglia:
TLV - Classificazione del rischio chimico: “moderato” o “non moderato” - Obblighi del
Datore di Lavoro:
-Valutazione del rischio chimico
Identificazione del rischio chimico in azienda - Valutazione preliminare dei rischi con-
nessi all’uso o alla presenza di tutti gli agenti chimici pericolosi - Misurazioni ambientali:
quando e perché - Strategie di monitoraggio e sistemi di campionamento;
-Rischio tossicologico
Valutazione attraverso l’uso dei valori limite occupazionali - Valutazione senza l’ausilio
dei valori limite - Valutazione dell’esposizione cutanea - Rischio di incendio e/o esplo-
sione - Classificazione dei luoghi pericolosi - Guida alla norma CEI EN 60079-10 -
Rischio di esplosione - Prescrizioni specifiche per la presenza di polveri infiammabili e
sostanze esplosive - Prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e
della salute dei lavoratori che possono essere esposti a rischio specifico di atmosfere esp-
losive;
Agenti cancerogeni e mutageni
Definizione di agente cancerogeno e/o mutageno - Cancerogenesi, mutagenesi - Classi-
ficazione delle materie prime - Frasi di rischio R45, R46 ed R49 - Contenuti della scheda
di sicurezza, responsabilità - Sostanze emesse durante le attività lavorative - Sostanze per
le quali sono vietate produzione, lavorazione ed impiego - Valutazione del rischio - Va-
lutazione dell’esposizione - Le misurazioni di igiene industriale - Valori limite - Livelli di
esposizione - Lavoratori potenzialmente esposti - Lavoratori esposti - Divieti per lavora-
zioni con esposizione a Cancerogenesi - Lavoratori temporanei (interinali) - Lavoratrici
in gravidanza e puerperio - Minori - Sorveglianza sanitaria - Registro degli esposti;
-Movimentazione meccanica dei carichi. Macchine ed attrezzature
Mezzi di sollevamento e trasporti delle merci - Generalità delle apparecchiature, car-
relli a spinta manuale, transpallet manuali ed elettrici, carrelli elevatori, montacarichi e gru a bandiera - Segnalazioni acustiche ed ottiche di sicurezza, dispositivi di protezione - Imbracatura dei carichi, sollevamento e movimentazione - Valutazione dei rischi delle macchine secondo la norma UNI EN 1050 - Pericoli delle macchine (meccaniche e non) secondo la norma UNI EN 12100-1 - Protezioni delle macchine secondo la norma UNI EN 294 e UNI EN 953 - Il registro delle manutenzioni periodiche secondo le linee guida ISPESL - Infortuni, sicurezza e manutenzione - Concetto di efficienza, efficacia ed economicità;
-Movimentazione manuale dei carichi (MMC)
Trasporto a mano e movimentazione dei carichi a mano: rapporto tra lavoro ed alterazio-
ne del rachide, limiti di peso, formazione ed informazione dei lavoratori, sorveglianza
sanitaria - Procedure, modelli e criteri di valutazione del rischio connesso alla MMC -
Modello raccomandato per il calcolo del limite di peso (NIOSH) - Indicatori di rischio ed
azioni conseguenti - Patologie correlate alla MMC;
-Rumore e vibrazioni
Rumore: strategie di monitoraggio, analisi in frequenza ed in banda d’ottava - Metodi per
la scelta del DPI corretto - Azioni conseguenti la misura del rumore in ambiente confi-
nato - Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e trasmesse al corpo intero. Effetti
sulla salute - Valutazione del rischio senza misurazioni: quando e perché - Uso di attrez-
zature munite di videoterminali;
-Documento di valutazione del rischio ed autocertificazione
Contenuti dell’autocertificazione - D.Lgs. 334/99: disposizioni finalizzate a prevenire gli
incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose e imitarne le conseguenze
per l’uomo e per l’ambiente - Misura degli agenti chimici: norma UNI EN 689 - Disposi-
tivi di protezione collettiva ed individuale - Sorveglianza sanitaria: periodicità e contenuti;
Test finale
il corso di formazione si conclude con un test di verifica dell’apprendimento somministrato ad ogni partecipante. Al termine del corso un apposito questionario verrà proposto per la valutazione finale da parte dei partecipanti affinchè possano esprimere un giudizio sui diversi aspetti del corso appena concluso.
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Dati dell'azienda: Join Academy & Consulting
| Azienda |
Via Campania (Piazza Nazionale) 80100 Napoli - Napoli |
| Telefono: |
0818234804 |
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| P. IVA: |
06916431213 |
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