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Virgilio/Notizie 03 Giugno 2009
I dati Eurostat sul Pil "dicono che il peggio non è ancora passato e che la crisi richiede ulteriori azioni di contrasto". Lo dichiara il segretario confederale dell'Ugl, Paolo Varesi, aggiungendo che "c'è un allarme occupazione, evocato di recente anche dalla Banca d'Italia, sul quale dall'Europa oggi arriva il monito a tenere i lavoratori occupati. Questo per l'Ugl significa bloccare l'eccessivo ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese, privilegiando strumenti di solidarietà e incentivi del governo alle aziende se necessario purché si continui a produrre nel nostro Paese". "Ma la recessione - prosegue - sta avendo forti ripercussioni anche sui redditi, da lavoro e da pensione, accentuando un impoverimento del potere d'acquisto iniziato ancora prima della crisi. Accanto alla tutela dell'occupazione, non è più prorogabile, dunque, un'azione di sostegno a salari e pensioni, per rimettere in moto i consumi, prima di tutto alleggerendo una pressione fiscale troppo elevata, anche accelerando l'introduzione del quoziente familiare. La crisi, infatti, può e deve essere l'occasione per fare riforme importanti, alcune attese da tempo, come quella sugli ammortizzatori sociali, altre, come quella fiscale attraverso il quoziente familiare, per promuovere una più equa distribuzione della ricchezza ad oggi non garantita".
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