|
Alice Notizie 29 Maggio 2009
In questa fase di crisi economica serve "lungimiranza" da parte delle banche nel valutare i finanziamenti da dare alle imprese, evitando quindi eccessive restrizioni nell'offerta di credito. Lo ha sottolineato il governatore Mario Draghi nelle Considerazioni finali all'assemblea annuale della Banca d'Italia. "Le banche italiane - ha detto Draghi - non hanno eredità pesanti nei loro bilanci. Utilizzino questo vantaggio nei confronti dei concorrenti per affrontare un presente e un futuro non facili. Valutino il merito di credito dei loro clienti - ha aggiunto - con lungimiranza. Prendano esempio dai banchieri che finanziarono la ricostruzione e la crescita degli anni Cinquanta e Sessanta". Con la crisi, ha sottolineato il governatore, "non si può chiedere alle banche di allentare la prudenza nell'erogare il credito; non è nell'interesse della nostra economia un sistema bancario che metta a rischio l'integrità dei bilanci e la fiducia di coloro che gli affidano i propri risparmi". "Quel che si può e si deve chiedere alle nostre banche - ha evidenziato Draghi - è di affinare la capacità di riconoscere il merito di credito nelle presenti, eccezionali circostanze. Va posta un'attenzione straordinaria alle prospettive di medio-lungo periodo delle imprese che chiedono assistenza finanziaria. Nei metodi di valutazione - ha concluso - nelle procedure decisionali delle banche vanno tenute in conto tecnologia, organizzazione, dinamiche dei mercati di riferimento delle imprese".
|