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Virgilio Notizie 23 Maggio 2009
Il leader di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, chiede "immediata chiarezza e il blocco dei licenziamenti" a commento del piano industriale della Fiat che, in base alle indiscrezioni, prevede diecimila esuberi in tutta Europa. "Ancora una volta, nel rincorrersi di cifre e di nomi di stabilimenti da chiudere per il caso Fiat, si pensa ai lavoratori come pezzi, come merce di scarto da sacrificare", afferma Vendola in un comunicato. "'Capacità produttiva in eccesso' significa persone, famiglie in carne ed ossa da licenziare, soprattutto, questa è la paura, nei siti più lontani come quelli meridionali. Per questo - prosegue il leader di Sinistra e libertà - chiediamo che il piano Fiat, così come le altre ristrutturazioni aziendali previste in questi mesi difficili, se devono avvenire anche grazie al contributo pubblico, siano a bilancio zero per i licenziamenti. E' il blocco dei licenziamenti - per Vendola - l'unica condizione per cominciare a parlare di uscita dalla crisi e con i lavoratori vanno fatti i conti, presentando al tavolo delle trattative fatti e cifre concrete e non i 'si dice' da far filtrare sulla stampa. Possiamo ragionare solo sulle indiscrezioni - prosegue Vendola - nessuna carta in mano per comprendere appieno quale sarà il destino degli stabilimenti Fiat italiani e degli operai. Il governo e gli amministratori locali tedeschi hanno potuto incontrare la dirigenza Fiat, in Italia tutto tace. Noi vogliamo immediata chiarezza e il blocco dei licenziamenti. I piani industriali - conclude - non si fanno sulla pelle dei lavoratori".
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