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Rassegna.it 10 Febbraio 2012
Si terrà martedì 14 febbraio a Milano, dalle ore 9.30 alle 12 davanti al palazzo della Regione in via Filzi, il presidio dei lavoratori Alcatel Lucent di Vimercate nel giorno dello sciopero contro i licenziamenti annunciati dalla multinazionale che nel nostro paese conta 2.000 lavoratori dei quali 800 ricercatori.
Si legge in un appello lanciato dai lavoratori del polo tecnologico brianzolo a tutte le istituzioni: "I prodotti sviluppati e gestiti in Italia, venduti a tutti i più grandi operatori di telecomunicazioni, contribuiscono con 470 milioni di euro pari al 37% del fatturato complessivo della divisione Optics a livello mondiale. Nel corso del 2011 ben 15 dei 34 brevetti complessivi di Alcatel Lucent sono stati ottenuti in Italia e a Vimercate".
Nonostante questo, lo scorso 24 gennaio Alcatel Lucent Italia ha annunciato presso il ministero dello Sviluppo un piano di riorganizzazione che prevede 700 esuberi nel nostro paese: 490 personale Alcatel Lucent (25% dell’intera forza lavoro); 200 lavoratori somministrati (tutti nello stabilimento di Trieste); 360 ricercatori (45% della Ricerca e Sviluppo).
"Questa - proseguono i lavoratori - è una dichiarazione di disimpegno della multinazionale verso le ultime attività di ricerca e sviluppo nel nostro paese e segue, dalla fine dello scorso anno, le dismissioni dei siti di Bari e di Genova. In Italia ci sono competenze, proprietà intellettuali e lunghissima esperienza per sviluppare prodotti strategici e innovativi: tutto questo viene rubato e portato negli Stati Uniti e in Canada, con condizioni di costo del lavoro meno favorevoli per l’azienda".
Una "strategia scellerata" che non colpisce solo la ricerca e sviluppo ma anche le attività commerciali, di supporto, amministrative e finanziarie "che in Italia stanno già pagando duramente con la cassa integrazione e la riduzione del loro salario".
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