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La Provincia di Cremona 03 Febbraio 2012
CREMONA - ‘Infortuni zero’. E’ l’obiettivo inderogabile e - se tutti lo vogliono davvero - sempre più vicino per il mondo produttivo nazionale e locale, rilanciato ieri pomeriggio durante la seconda giornata provinciale della sicurezza sul lavoro. Appuntamento celebrato con il convegno che Assoindustriali e Cgil-Cisl-Uil hanno promosso a CremonaFiere. «La sicurezza conviene sempre. Risponde a criteri etici di centralità della persona e di responsabilità sociale; ma anche alla nostra profonda convinzione che rappresenti un valido investimento economico e di competitività; un criterio di organizzazione del lavoro basato su comunicazione e partecipazione dei dipendenti, e su adeguati comportamenti individuali e aziendali». Non ha dubbi il presidente di Confindustria Cremona Mario Caldonazzo, che apre i lavori dopo i saluti del segretario Cisl Giuseppe Demaria, ribandendo l’impegno di viale dell’Astronomia si questo fronte. «Le imprese italiane non hanno mai smesso di inserire la sicurezza dei propri collaboratori tra i valori in cui credere. La crisi, pur così pressante e grave, non ha determinato diminuzione di investimenti e fondi dedicati alla prevenzione».
Un anno fa, Assoindustriali e organizzazioni sindacali avevano sottoscritto un protocollo d’impresa proprio per rinsaldare l’alleanza su questo fronte. Che scommette - prima di tutto - sulla prevenzione.
I dati? Lo scorso anno, in provincia di Cremona gli infortuni denunciati all’Inail sono calati del 2,8%; dato ben più alto rispetto alla media regionale (-0,6%). E se l’industria può vantare una diminuzione ancor più significativa (-3,3%), restano purtroppo stabili gli incidenti ‘in itinere’, vale a dire quelli che avvengono durante il tragitto da e per il posto di lavoro. Segno che bisognerà dedicare nuove e particolari energie anche all’educazione stradale.
Secondo Domenico Palmieri, segretario generale provinciale Cgil, «il 2011 si è chiuso con un bilancio molto pesante a livello nazionale, dentro un contesto di forte crisi. Dunque la diminuzione di ore lavorate non determina di per sè il calo degli incidenti sul lavoro. Così viene da chiedersi se davvero tutti stanno facendo il necessario...Bisogna mantenere molto alta la guardia e l’attenzione; specie in tempi nei quali crisi economica e innalzamento indiscriminato dell’età pensionabile potrebbero portare in direzione opposta». Due spunti critici sul caso - Cremona (dopo l’intervento di Claudio Mor, Uil Lombardia) sono arrivati dal neo direttore dell’Inail provinciale, Stefania Marconi. Parlando di sostegni economici alle imprese, ovviamente finalizzati alla sicurezza sul lavoro, ha evidenziato come solo il 2% delle aziende cremonesi abbia chiesto nel 2010 l’abbattimento dei premi assicurativi, che può arrivare fino al 30% a fronte di un impegno supplettivo previsto dagli OT 24; e come solo 6 imprese (a Mantova erano state 24) nello stesso anno abbiano usufruito dei finanziamenti a fondo perduto dei bandi Isi, associati a progetti presentati nel click day. Un’iniziativa che aveva funzionato poco e male; ma che da sola - forse - non basta a spiegare numeri così ridotti. © RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO
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