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Ticinonline 03 Febbraio 2012
MADONNA DEL PIANO - Il Sindacato OCST scende in campo a sostegno della Plastex Sa, attiva nel settore della trasformazione delle materie plastiche.
Da settembre i lavoratori dell'azienda venivano pagati in euro con cambio fissato a 1,42 franchi, ma da oggi è stata data disdetta del contratto collettivo aziendale, vecchio di oltre trent'anni. La conseguenza? Il licenziamento di tutti i dipendenti, e la loro riassunzione con contratti individuali, "presumibilmente in euro".
Il dito del sindacato è puntato contro l'attuale proprietario della Plastex, l'imprenditore milanese Marco Lombardini. Dall'acquisizione nel 2001 della ditta, denuncia l'OCST, "non si è più riusciti ad arrivare ad un rinnovo o ad un adeguamento del CCAL, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte di OCST e dei dipendenti. I salari sono fermi da 15 anni, e difficilmente superano i 3’000 franchi, in particolare tra le donne". Eppure lo scorso maggio Lombardini avrebbe contattato il sindacati annunciando l’intenzione di rivedere i pagamenti dei 12 dipendenti (tutti frontalieri) rei di “speculare sui profitti aziendali” a causa del cambio favorevole euro-franco.
Di fronte al diniego dell'OCST, che tuttavia lasciava aperto uno spiraglio per le trattative, Lombardini a settembre ha imposto un arbitrario cambio di 1,42 franchi per un euro. Cosa che ha scatenato la reazione del sindacato, che ha avviato le procedure di rivendicazione salariale per i dipendenti che si sono visti decurtare il proprio stipendio (compresi, peraltro, gli assegni famigliari versati in franchi dal cantone).
L'azienda ha proseguito sulla sua strada, effettuando anche assunzioni al di fuori del Contratto collettivo di lavoratori frontalieri, e con salari in euro. Lombardini, denuncia ancora l'OCST, sta iniziando a licenziare anche i dipendenti (alcuni con oltre 30 anni di anzianità in azienda), "che in questo modo saranno ancor più spaventati quando verranno loro proposti nuovi contratti individuali, probabilmente con salari in euro. È la goccia che fa traboccare il vaso!". Il sindacato attende a questo punto una presa di posizione di Aiti, alla quale fa capo il signor Lombardini.
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