|
RaiNews24 10 Gennaio 2012
Piazza Affari interrompe la catena di ribassi e chiude in netto rialzo una seduta tonica, spinta del buon andamento del comparto banche e auto in Europa. L'indice Ftse Mib segna un +3,08% a 14.844 punti, mentre l'All Share guadagna il 2,79%.
Milano ignora l'avvertimento di Fitch sul rating dell'Italia e risulta la migliore d'Europa, malgrado l'agenzia internazionale abbia ventilato una "significativa possibilità" di abbassamento del suo giudizio.
Sul mercato sembra non aver influito il livello dello spread tra Btp decennali e Bund tedeschi, che ha nuovamente superato i 530 punti base.
Tutti i listini europei, d'altronde, si sono mossi in un clima di euforia innescato dai risultati oltre le attese del colosso statunitense dell'alluminio Alcoa, mentre, ad Atene, l'agenzia del debito greco ha collocato 1,625 miliardi di euro in titoli a sei mesi, anche se il rendimento è sceso dal 4,95% al 4,90%. Negli Stati Uniti, le scorte all'ingrosso sono salite dello 0,1% mensile a novembre, contro il +1,2% di ottobre (dato rivisto dall'iniziale +1,6%) e contro un atteso +0,5%.
Sul paniere principale, balzo in avanti di Unicredit dopo le perdite dei giorni scorsi, con vero e proprio rally dei diritti dell'aumento di capitale. Molto bene tutto il comparto bancario. In rialzo gli energetici. Tonici gli industriali, tra cui svetta Fiat dopo le ipotesi di nuove alleanze con Peugeot, poi archiviate come "pure speculazioni" da Sergio Marchionne. In gran spolvero il lusso. Fuori dal Ftse Mib, contrastata la galassia Ligresti.
Europee in rally
Rimbalzano le Borse europee, che chiudono tutte in rally. Francoforte guadagna il 2,42% a 6.162,98 punti, Parigi il 2,66% a 3.210,79 punti, Londra l'1,5% a 5.696,70 punti, Madrid il 2,34%. Il rimbalzo dei listini europei, alla luce delle vendite dei giorni scorsi, va in parte considerato tecnico.
A migliorare il morale hanno poi contribuito i sorprendenti dati sulla spesa per consumi in Usa, che ha portato Wall Street e le asiatiche a terminare la sessione in nero, e un report di Alcoa molto positivo sulla domanda di metalli. Gli acquisti sono partiti infatti dalle materie prime e dal comparto minerario, per poi concentrarsi sul settore bancario. Unicredit, dopo aver perso nei giorni scorsi quasi il 50%, guadagna oggi oltre il 6%.
|