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Visualizza articolo: Permessi e distacchi sindacali a volontà Ma nei primi 10 mesi del 2011 solo all'Afor cosentina è stata raggiunta quota quarantamila

Gazzetta del Sud 31 Dicembre 2011

Ai tanti scandali e sprechi calabresi se ne potrebbe aggiungere un altro: è quello delle ore di permesso di cui usufruiscono i sindacati a spese della Regione, in particolar modo nel settore agricolo-forestale. Interessati gli enti che applicano il contratto idraulico-forestale e idraulico-agrario. Su tutti Afor e Consorzi di bonifica.
L'attuale contratto integrativo regionale valido dal 1. gennaio 2008 al 31 dicembre prossimo, firmato da Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Uncem Calabria per gli addetti alla sistemazione idraulico-forestale ed idraulico-agrario, prevede un totale di 75mila ore annue di permessi per tutte le aziende del settore presenti nell'intera regione Calabria.
Di fatto, solo presso l'Afor cosentina, nei primi dieci mesi dell'anno, è stato toccato il tetto delle quarantamila ore di permessi. E non scoperchiamo le pentole delle altre province. Un numero spropositato considerato che complessivamente insieme ai 3 distacchi sindacali per sigla previsti dal contratto integrativo si arriva a circa 100mila ore annue. Si è creato un sistema per il quale c'è anche chi riesce ad ottenere permessi sindacali senza essere iscritto ad alcuna sigla.
Se si tiene conto delle altre aziende presenti sul territorio (Consorzi, ecc.) si può intuire che a livello regionale si raggiungono cifre da capogiro. Sono stati stipulati inoltre contratti extra con sigle minori per altre 10-15mila ore.
Eppure i contratti parlano chiaro. Quello collettivo nazionale, all'articolo 5, dedicato appunto ai distacchi sindacali e non applicabile dove ci sono già accordi in ambito locale, recita testualmente: "Ciascuna delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto può richiedere il distacco retribuito a tutti gli effetti di 3 lavoratori a tempo indeterminato con l'impegno che le designazioni non vengano effettuate in quelle regioni presso le quali siano già in atto, per intese intervenute in sede territoriale, più distacchi sindacali per ogni organizzazione sindacale".
Il contratto integrativo regionale di categoria, invece, all'articolo 17, ricorda soprattutto che "le ore annue di permesso riferite ai cantieri e agli operai esistenti nella regione sono complessivamente 75mila e saranno utilizzate senza limite di cumulabilità dalle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto". Questo è quanto. Ma i conti non tornano. Da gennaio a ottobre 2011 all'Afor cosentina sono stati conteggiati circa 4500 giorni di permesso sindacale (più o meno 28mila ore). Nel 2010 a dicembre fu superato il tetto delle 45mila ore. E c'è pure la graduatoria dei sindacati con più giorni tra distacchi, deleghe e permessi. Il totale riguarda Cosenza, Rossano e Castrovillari. La Flai Cgil ha usufruito fino a ottobre di 2.120 giorni pari a 16.748 ore, la Uila Uil 1.426 giorni e 11.265 ore, la Fai Cisl 1.164 giorni e 9.196 ore, il Conal-A 59 giorni pari a 466 ore, lo Snaf-Fna-Confsal 24 giorni pari a 190 ore, la Confail 6 giorni e 47 ore, la Fenalt-Confail 4 giorni e 32 ore. Per un totale di 4.807 giorni pari a 37.975 ore. Che fine ha fatto l'articolo 17 della legge n. 300 del 20 maggio 1970 (cosiddetto Statuto dei lavoratori) secondo cui "è fatto divieto ai datori di lavoro ed alle associazioni di datori di lavoro di costituire o sostenere con mezzi finanziari o altrimenti associazioni sindacali di categoria". Non può sempre pagare Pantalone.

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