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Gazzetta di Parma 05 Dicembre 2011
Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil e Uilca hanno organizzato oggi pomeriggio un presidio davanti a palazzo Sanvitale per protestare contro i 137 licenziamenti prospettati da Intesa Sanpaolo.
«Dopo aver disdettato unilateralmente, nei giorni scorsi, il contratto integrativo aziendale e tutti gi accordi aziendali vigenti - dice una nota della Cgil - ora Intesa Sanpaolo ha deciso di dare avvio alla procedura di Legge 223/1991 per i licenziamenti collettivi di 137 persone in Banca Monte Parma.
Non esiste alcun progetto di sviluppo per la Banca, solo un piano di tagli di posti di lavoro e di costo del personale di 14 milioni di euro, una cifra improponibile pari a più di un terzo del costo complessivo, da far pagare a tutti i 600 lavoratori di Banca Monte Parma, o attraverso la cancellazione del posto di lavoro o applicando trattamenti economici e normativi addirittura inferiori alle previsioni del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro».
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