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Visualizza articolo: Frontalieri, nuovo allarme per pensioni e salari

La Provincia di Lecco 05 Dicembre 2011

Sondrio - Adesso i salari e l'età del pensionamento per gli edili sono in pericolo. E in altri casi i compensi vengono ridotti o pagati in euro. L'ultimo allarme di un periodo carico di rischi per i frontalieri è arrivato nelle assemblee promosse dai sindacati svizzeri - Unia e Syna - e italiani - Cgil, Cisl e Uil - nelle due località dove vivono i lavoratori italiani occupati nel Canton Grigioni.

Dopo l'incontro che si è tenuto venerdì sera a Grosio, con la presenza di una decina di lavoratori, ieri si è svolta l'assemblea di Chiavenna, alla quale hanno assistito circa cinquanta persone. Arno Russi, responsabile della sede di Sankt Moritz del sindacato Unia, si è soffermato sul comparto dell'edilizia e sui lavoratori destinati a restare senza contratto a causa dello stop delle trattative per il rinnovo. «In questa fase sono minacciati i salari e il pensionamento a sessant'anni - ha spiegato -. Sono a rischio i salari minimi per i giovani con meno di vent'anni per i lavoratori occupati da meno di sei mesi e per tutti coloro che non raggiungeranno, secondo il padronato, la piena capacità lavorativa stabilità dai capi. E' un dumping che colpisce i colleghi più anziani. I sindacati si sono opposti. Finora l'edilizia non ha avuto problemi e in una fase di questo tipo non è accettabile ridurre le protezioni sociali».

Ivan Cameroni, sindacalista del Syna-Cisl e presidente del Consiglio sindacale interregionale Lombardia-Sondrio-Grigioni, ha fatto il punto sulla situazione economica.

«A livello svizzero c'è un rallentamento - ha spiegato il sindacalista di Gordona -. A determinare questa situazione concorrono un quadro di condizioni economiche esterne sfavorevole, un marcato rallentamento dell'economia mondiale e il franco svizzero molto forte. Per il 2012 si prevede una crescita del Pil dello 0,9%. Fra i settori in forte difficoltà ci sono le aziende che esportano e fanno segnare bilanci preoccupanti. Si sono registrate anche proposte di aumento dell'orario di lavoro a parità di salario, di pagamento dei salari in euro o a cambio fisso, senza dimenticare le drastiche riduzioni dell'organico e i licenziamenti». Le difficoltà riguardano anche il comparto turistico-alberghiero.

«Questo settore, assolutamente determinante per l'economia grigionese, sta facendo registrare molte difficoltà. Prevediamo ripercussioni negative sul mercato del lavoro locale». Ezio Ferrari, responsabile della Uil frontalieri, ha chiesto di tenere alta l'attenzione sulla sicurezza, soprattutto in un momento di crisi che potrebbe rendere più facile una minore concentrazione su questa tematica. «I costi legati a questo problema, sia per la società, sia per le persone coinvolte, sono sempre molto elevati. Dobbiamo evitare di abbassare l'attenzione in questo momento difficile per l'economia».

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