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Tiscali Finanza 12 Dicembre 2011
Milano si conferma in netto rialzo (+2,51% a 15.628 punti il Ftse Mib) a metà seduta, in attesa dei dati sull'occupazione negli Usa a novembre, in pubblicazione alle 14.30. A sostenere gli acquisti sono anche le parole del cancelliere tedesco, Angela Merkel, in merito alla necessità di raggiungere una maggior integrazione fiscale in Europa. Nel frattempo lo spread sul decennale Btp/Bund continua a scendere e ora è a quota 426 punti base (450 punti base il massimo di giornata).
FonSai si conferma in vetta al listino milanese con un +10,43% a 1,207 euro. Molto bene tra i finanziari Mps (+7,15% a 0,27 euro), Intesa Sanpaolo (+5,16% 1,305 euro), Unicredit (+3,31% a 0,79 euro), Mediolanum (+3,76% a 2,76 euro) e Bper (+3,96% a 5,94 euro). In controtendenza solo Diasorin (-0,77% a 21,82 euro), su cui Morgan Stanley ha ridotto la raccomandazione da overweight a equalweight. Brillanti Italcementi (+5,45% a 4,84 euro) e Buzzi Unicem (+2,36% a 6,95 euro), su cui Ing ha alzato la raccomandazione da sell a hold.
Tra gli industriali in netto rialzo Fiat (+4,46% a 3,93 euro), dopo che ieri a Borsa chiusa sono stati pubblicati i dati sulle immatricolazioni di novembre. L'Ad, Sergio Marchionne, ha ribadito che il mercato dell'auto "sarà difficile" anche nel 2012 e che per l'Europa si prevede "una stagnazione" per l'anno prossimo, mentre in Italia "avevamo detto che il 2011 sarebbe stato difficile, ma lo sarà anche il 2012".
Marchionne ha poi aggiunto che è completamente impensabile arrivare alla conclusione che Fiat non sia interessata a 80 mila lavoratori italiani. L'Italia è "il Paese in cui è stata fondata 112 anni fa e ci sta a cuore", pertanto Marchionne non intende lasciare il nostro Paese, al contrario di quanto è stato riferito ieri sera. La sopravvivenza finanziaria di Fiat, nonostante la delicata situazione dell'economia italiana ed europea, "non è in dubbio, neanche in caso di calamità", ha concluso l'Ad.
Alla luce del trend in atto, soprattutto in Italia e in Europa, è probabile, per gli analisti di Equita, che il quarto trimestre 2011 sia più debole delle attese iniziali; "riteniamo comunque che ciò sia già scontato nella guidance di trading profit 2011 che Fiat ha aggiornato al rialzo in occasione del terzo trimestre da circa 2,1 miliardi a oltre 2,1 miliardi, non a caso Fiat aveva abbassato la previsione del mercato brasiliano da +5% a +2%", precisano gli esperti della sim (buy e target price a 7,5 euro su Fiat).
Le notizie che arrivano dall'Europa continuano a essere negative, osservano anche gli analisti di Banca Akros (accumulate e target a 6 euro confermati), e anche la performance in Brasile lo è dal momento che Fiat ha sottoperformato il mercato, mentre è sempre l'andamento di Chrysler a sorprendere.
Il colosso di Detroit è arrivato a 107mila unità, mostrando una crescita del 45% rispetto a novembre 2010 e meglio del +14% registrato dal mercato Usa. "E' senz'altro positivo per Fiat che invece continua a soffrire in Europa, come da attese. Non rivediamo le stime sulle vendite anche se per Chrysler è possibile un risultato 2011 leggermente migliore delle attese", affermano gli analisti di Intermonte
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