|
ItaliaOggi Finance News via Yahoo 02 Dicembre 2011
Blocco dei salari nel settore pubblico, più ore lavorate in ambito privato: il Portogallo si prepara a tirare la cinghia per risanare i conti dello stato nel 2012. Anche i socialisti, che sono all'opposizione, hanno sottoscritto il programma da lacrime e sangue voluto dai partiti di centrodestra al governo per ottenere un finanziamento di 78 miliardi di euro dagli organismi internazionali.
Ue, Fondo monetario e Bce esigono che nell'arco di due anni il deficit torni al 3% del prodotto interno lordo, dimezzandosi rispetto a oggi.
Il bilancio approvato è uno dei più duri nella storia del paese. Nel comparto pubblico saranno eliminati i premi dei funzionari il cui stipendio supera i mille euro; stesso discorso per i pensionati. Previsto anche il blocco di salari e promozioni. La ristrutturazione dei servizi dovrebbe far risparmiare 3,4 miliardi. Inoltre le entrate fiscali aumenteranno di 2,7 miliardi di euro. Nelle aziende private si dovrà lavorare mezz'ora in più ogni giorno senza alcun compenso supplementare. Si proseguirà nel programma di privatizzazioni.
Un economista ha sottolineato che si tratta di un piano urgente, a breve termine. È recessivo ma inevitabile. Ci si può tuttavia interrogare sull'assenza di provvedimenti per il rilancio dell'economia che potrebbero aiutare a uscire dalla crisi.
|