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Roma, (TMNews) 28 Novembre 2011
- Riforme sul mercato del lavoro, con più flessibilità e moderazione salariale, a cominciare dalle buste paga della pubblica amministrazione che vanno tagliate e differenziate su base regionale. Sono le prime tra le priorità indicate dall'Ocse per le riforme strutturali nel Belpaese. Perché se il nuovo governo dell'Italia deve "attuare pienamente" il programma di risanamento dei conti che era stato approntato dal precedente esecutivi, parallelamente deve anche portare avanti "importanti riforme strutturali" per sostenere la crescita.
Vanno avviate "il prima possibile", dice l'Ocse nella scheda sull'Italia del suo ultimo Economic Outlook, che tra i primi settori di intervento indica la necessità di intervenire sulle "tutele al lavoro" nelle parti di mercato "maggiormente rigide". Secondo l'Ocse è "imperativo" poi avere "moderazione" sui salari, cominciando da quelli della pubblica amministrazione che devono essere "tagliati" a livello nominale e devono potersi differenziale su base regionale.
Bisogna inoltre puntare a maggiore concorrenza sui mercati dei prodotti e ridurre regolamentazioni e barriere all'ingresso di nuovi operatori, specialmente nelle professioni e nei settori dei servizi. L'Ocse chiede anche di privatizzare le aziende che forniscono servizi pubblici locali.
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