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Ticinonline 29 Settembre 2011
BERNA - Una trentina di portoghesi e sindacalisti svizzeri hanno manifestato oggi a Berna davanti all'ala orientale di Palazzo Federale contro il crollo dei salari del personale delle rappresentanze portoghesi in Svizzera. "Eurosalario = miseria" si leggeva su alcuni striscioni.
Il sindacato Syna solidarizza con i dimostranti, che chiedono che i loro paghe sia riportate al livello di inizio 2010. Il consigliere nazionale socialista Corrado Pardini, del sindacato Unia, ha rinnovato con un'interpellanza l'appello al Consiglio federale affinché intervenga presso il governo portoghese per trovare una soluzione.
I funzionari portoghesi e i dipendenti dello Stato scioperano dal 29 agosto contro il mancato adeguamento dei salari che, versati in euro, negli anni e mesi scorsi hanno sofferto parecchio della rivalutazione del franco. L'agitazione concerne tutte le rappresentanze, dall'ambasciata a Berna, ai consolati di Zurigo, Grand-Saconnex (GE), Lugano e Sion (VS).
Secondo i sindacati, le retribuzioni degli scioperanti sono crollate di un buon terzo a causa del rafforzamento del franco e dei tagli fino al 10% imposti dal governo di Lisbona per contenere il deficit. Se due anni fa alcuni dipendenti guadagnavano l'equivalente di 4000 franchi al mese, ora la loro paga si aggira sui 2600-2700 franchi.
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