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Gazzetta del Sud 20 Settembre 2011
In mezzo a tanti punti interrogativi che ancora persistono al capitolo "logistica", l'anno scolastico 2011/12 degli istituti medi inferiori e superiori del capoluogo – sotto la responsabilità del Comune i primi e della Provincia regionale gli altri - è iniziato, perlomeno, con due soluzioni individuate, condivise a larga base e pertanto subito applicate. Il tutto per la gioia, nel primo caso, dell'istituto comprensivo "Verga", e nel secondo dell'istituto tecnico per le attività sociali "Giovanna di Savoia".
Erano le due scuole "senza casa", costrette a peregrinare, smembrate, in altri edifici. Non è più così: il "Verga", che l'anno scorso per la maggior parte delle sue classi trovò asilo, comunque burrascoso, al comprensivo "Mazzini" di via Madre Teresa, quest'anno è per intero albergato al "Mazzini" stesso, e stavolta le premesse sono tutte all'insegna della pacificazione. In pratica, in via Madre Teresa, sono stati ricavati anche gli spazi per allocarvi la dirigenza e la segreteria del "Verga". Operazione possibile in seguito al decremento della popolazione scolastica del "Mazzini", tanto che l'ex dirigente di quest'ultima scuola, Giovanna Strano, nel frattempo divenuta titolare all'Itg "Juvara", non è stata sostituita ma ha mantenuto essa stessa, accanto al suo incarico principale alle superiori, la reggenza del "Mazzini". Sorride anche l'Itas, dicevamo, dopo un 2010/11 trascorso scomodamente in un pianterreno di viale Tica, "prestatogli" dal liceo artistico "Gagini". Quest'ubicazione sembrava destinata al bis anche quest'anno, ma a salvare l'Itas, indirettamente, ci hanno pensato i martelli pneumatici e soprattutto le ruspe intenti nella demolizione delle vicine e vetuste "case degli alluvionati".
Troppo inquinamento acustico, e allora la mediazione dell'assessore provinciale al ramo Stefano Andolina è andata a buon fine, e a beneficio del "Giovanna di Savoia" è stata liberata un'ala dello "Juvara" in viale Santa Panagia scevra da pecche di funzionalità. Un sospiro di sollievo, in quest'ultimo caso, è stato doppiamente tirato dagli studenti pendolari provenienti dai vari centri della provincia, poiché il rione di Santa Panagia molto meglio si presta al raggiungimento delle fermate dei bus di linea. Nel rovescio della medaglia, sono ricominciate ancora una volta all'insegna del precariato le lezioni all'istituto alberghiero "Federico II di Svevia": la sede centrale di via Polibio rimane priva delle cucine, e la convenzione ad oggi valida per usare quelle dell'Ippodromo del Mediterraneo non basta a coprire l'intero anno. Inoltre, nella succursale di via Freud ci son ancora dieci classi, ma i locali sono ormai inadeguati e l'Ente Provincia lotta contro il tempo nel monitoraggio di nuovi stabili disponibili.
Tornando, infine, alla realtà dei comprensivi, nel "pacchetto" che il neoassessore comunale alle Politiche scolastiche Gianluca Caruso ha "ereditato" dal suo predecessore on. Vincenzo Vinciullo ci sono il completamento della gara d'appalto per la ricostruzione della scuola di via Calatabiano e l'ultimazione delle opere di ristrutturazione del plesso di via di Villa Ortisi.
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