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Pescasseroli (L'Aquila), 5 set 2011
- «Pensiamo non sia il momento di dedicarsi alla caccia alle streghe per individuare le responsabilità in ordine al licenziamento dei nove lavoratori socialmente utili che da anni prestano servizio al comune di Pescasseroli seppure dipendenti della Gisp Spa, con il capitale detenuto al 100% dallo stesso Comune». Lo afferma Gerardo Notarantonio del Pdl, ex assessore all'ambiente prima del commissariamento del Consiglio comunale, respingendo al mittente le accuse mosse dai coordinamenti locali del Pd e del Prc che invocano accertamenti in ordine alle responsabilità amministrative e politiche che hanno determinato l'interruzione del rapporto per i nove lavoratori.
«La Luel di Bologna, società incaricata dalla giunta comunale guidata dal Pd per lo studio di fattibilità necessario alla creazione di una multiservizi che avrebbe assorbito i 9 lavoratori - continua Notarantonio - si pronunciò favorevolmente, mentre dopo una nostra richiesta, subito dopo l'insediamento della giunta del Pdl della quale ho fatto parte, alla luce del mutamento del quadro normativo ci disse che l'unica strada era quella della creazione di una cooperativa alla quale affidare i servizi da esternalizzare». L'ex assessore Notarantonio riferisce inoltre che, «tuttavia durante la mia attività amministrativa non ho mai visto atti relativi a convenzioni tra Gisp Spa e Comune per l'utilizzazione della forza lavoro socialmente utile negli uffici comunali». La Gisp Spa, in relazione alla normativa vigente e tenuto conto della totale proprietà pubblica del capitale, avendo anche un debito prossimo a 3 milioni e 350 mila euro accumulato tra il 2003 e il 2010, dovrà essere posta in liquidazione e il pagamento dei debiti residui non potra più essere onorato con i flussi di ricavi della dinamica gestionale, quindi dovrà essere accollato all'ente locale.
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