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MF-DJ 31 Agosto 2011
ROMA (MF-DJ)--Cisl e Uil chiedono "con grande determinazione" al Governo
di ritirare le norme relative alle pensioni e "conseguentemente di non
presentarle nei provvedimenti che dai prossimi giorni saranno discusse al
Senato per un elementare senso di giustizia sociale e di rispetto di
quanti hanno onorato con il servizio militare un dovere verso il proprio
Paese e di tutti coloro che a proprie spese hanno riscattato i periodi di
studio per la laurea".
E' quanto si legge in una nota congiunta che precisa che vano anche
ritirate "le disposizioni sia su tredicesima mensilita' e tfr, che
rappresentano un inaccettabile accanimento punitivo nei confronti dei
lavoratori pubblici, sia sulle "finestre pensionistiche" per gli addetti
della scuola, in considerazione delle peculiarita' del settore". Cisl e
Uil hanno quidni proclamato la mobilitazione generale nei prossimi giorni
di lavoratori e pensionati, con il presidio del Senato del 1* settembre.
"La manovra finanziaria, ancor piu' dopo le modifiche annunciate, deve
essere consistentemente migliorata e rafforzata soprattutto sul versante
dell'equita' e della riduzione di tutti gli sprechi e le inefficienze".
Sulle politiche per la crescita, Cisl e Uil s'impegneranno fin dai
prossimi giorni per attivare il tavolo comune di tutte le forze sociali
sia sindacali che imprenditoriali per stimolare nei confronti del Governo
e delle Regioni iniziative concrete di rilancio degli investimenti nelle
infrastrutture, nelle reti energetiche, nelle aree meridionali, nella
ricerca e nell'innovazione per promuovere sviluppo ed occupazione.
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