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.(ANSA) - PARIGI, 28 Agosto 2011
- La crisi economica colpira' non
solo le tasche ma anche la salute: i cardiologi prevedono che
nel prossimo anno si possa verificare un aumento del 15% degli
infarti. La stima arriva dal congresso Esc dei cardiologi
europei dove i medici stanno dedicando la sessione centrale del
piu' grande evento medico europeo (oltre 30 mila esperti
registrati) alla delicata relazione mente-corpo con un focus
sulla prevenzione. I medici dedicano infatti grande attenzione
al rapporto fra umore e salute e i cardiologi, preoccupati per
gli effetti della crisi economica globale, sulla base dei
risultato di uno studio irlandese dello scorso anno che aveva
calcolato un aumento delle crisi cardiache del 12% in seguito al
crac nazionale, prevedono che la grave crisi economica
finanziaria che attanaglia il mondo portera' ad un aumento fino
del 15% dei pazienti ricoverati nelle unita' coronariche nel
vecchio continente.
Il messaggio che esce dal congresso rivolto ai medici, ha
spiegato Roberto Ferrari, past presidente Esc e presidente della
Fondazione ''Anna Maria Sechi per il cuore'' e quello di non
sottovalutare i segnali di allarme della salute dei propri
pazienti. I piu' a rischio sono le persone fra i 40 i 60 anni.
Lo stress causato dalla preoccupazione scatena una costante
alterazione del'equilibrio all'interno del sistema
cardiovascolare: l'adrenalina prodotta su stimolo del cervello
funziona come un vasocostrittore che alla lunga danneggia i
vasi.(ANSA).
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