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Corriere Canadese Luglio 2011
Una pubblicità là dove nessun altro smartphone si era mai spinto prima, sulla quarta di copertina del prestigioso Economist, la testata di riferimento per il mondo degli affari. In quel mondo dove un tempo “crescevano” solo BlackBerry all’inizio di luglio è spuntato un iPhone. Ancora prima dei licenziamenti annunciati ieri dalla Rim, sarebbe bastato questo a capire il momento di crisi dell’azienda canadese, che ora si vede attaccare anche su quel versante che un tempo era suo dominio incontrastato.
Gli ultimi mesi non sono stati generosi per la Research In Motion, che ha visto affondare il proprio titolo azionario mentre la concorrenza, Google e Apple, continuava a salire sempre più in alto. Tanto si potrebbe dire - e tanto è stato detto - sui problemi di cui soffre l’azienda e su quelle che sono le possibili soluzioni. Ieri, oltre ai duemila posti di lavoro in meno, si sono visti anche correzioni all’interno dell’organigramma aziendale, ma non si è arrivati a ciò che da più parti è stato indicato come il passo necessario, ovvero la fine di quell’anomalia che vede i due fondatori, Mike Lazaridis e Jim Balsille, rivestire entrambi e allo stesso tempo la carica di ceo. Al di là degli analisti, era stato qualche settimana fa un dipendente a rivelare in forma anonima con una lettera aperta a BGR alcuni problemi della Rim. Tra questi, appunto, si indicava sia un problema nella leadership che la difficoltà di adattarsi a un mercato che cambia e si evolve. L’intersezione tra i due, scrive il dipendente X che dice di esprimere l’insoddisfazione di molti, è la difficoltà con cui dal basso salgono verso i vertici aziendali quei cambiamenti necessari sia sul versante tecnologico che del marketing. Per capirsi, da una parte l’aggiunta di funzionalità come la fotocamera e il lettore mp3, dall’altra la scelta di nomi più facili da commercializzare, ad esempio Playbook o Torch. Questi cambiamenti sono arrivati, ma, si legge nella lettera, non senza resistenze. Guardando agli ultimi risultati commerciali, si può da una parte vedere il bicchiere mezzo pieno, con il tablet che gira sul nuovo sistema operativo QNX che è stato capace di raggiungere i traguardi fissati. Dall’altra parte, però, anche le migliori recensioni hanno parlato di un prodotto con molte potenzialità ma ancora da perfezionare e di certo l’uscita dell’iPad 2 oltre che di molti altri tablet, in particolare lo Xoom della Motorola e il TouchPad della HP non ha reso le cose più facili. Così come non aiuterà il futuro sviluppo il fatto che voci sempre più insistenti parlino per l’autunno di una nuova versione del popolare iPhone oltre che di una nuova versione dell’iPad. Sul fronte Rim, invece, le notizie parlano sì di un Playbook diventato il primo tablet approvato ufficialmente dal governo Usa per i suoi dipendenti, ma anche della Samsung - altro agguerrito concorrente - che ha strappato all’azienda di Waterloo Ryan Bidan, il Senior Product Manager che era alla guida del primo tablet canadese. E ancora, mentre in molti si preparano a lanciare nuovi prodotti in concomitanza con la riapertura delle scuole, periodo prolifico per le vendite, sembra che la lunga attesa che ha accompagnato l’arrivo del Playbook si ripeterà a cavallo tra il 2011 e il 2012 per i nuovi BlackBerry, i primi che useranno il sistema operativo QNX. La nomina di Thorsten Heins a Chief Operative Officer, come spiegato ieri dalla compagnia, mira comunque ad accelerare il ciclo produttivo dell’azienda canadese.
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