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.Roma, (Adnkronos Salute) 25 Luglio 2011
- Posti letto, Pronto soccorso, Precariato. Sono le 3P, le 3 priorità da affrontare al più presto all'ospedale San Camillo Forlanini di Roma. A lanciare l'appello è l'Anaao-Assomed (sindacato dei medici ospedalieri) che, in occasione della manifestazione '3 P Day' in programma oggi all'ospedale San Camillo, ha organizzato una tavola rotonda per discutere le criticità più rilevanti e proporre soluzioni. "Al San Camillo - avverte il sindacato - l'assistenza diminuisce e la spesa aumenta".
Le P indicano le tre grandi emergenze che hanno messo in ginocchio il San Camillo. Il taglio di 300 posti letto "imposto dalla Regione Lazio tra il 2005 e il 2010 - dice il sindacato - penalizza sempre di più l'offerta assistenziale, mentre la spesa aumenta: da 466 milioni nel 2005 a 490 milioni nel 2010 smentendo la troppo semplice equazione 'meno letti, uguale meno spesa'. Per carenza di posti letto il pronto soccorso del San Camillo si è trasformato in area di degenza. La mortificante permanenza in barella all'interno del pronto soccorso ha superato ogni ragionevole tolleranza. Se non si interviene, entro la fine del 2011, quasi 4.000 persone avranno aspettato in barella per più di 24 ore per ottenere un posto letto. E per 400 persone l'attesa sarà ancora più lunga: superiore a 72 ore". Il blocco cronico del turn over, infine, "è stato finora arginato da personale precario: molti doveri e responsabilità, pochi diritti, crollo delle motivazioni, precarietà dell'assistenza. Ed è un paradosso che un provvedimento previsto per contenere la spesa impedisca l'assunzione di un giovane medico, dal costo di 37 euro all'ora, e costringa l'azienda a garantire la copertura dei turni chiedendo ai medici prestazioni aggiuntive al costo di 70-500 euro all'ora".
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