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.(ANSA) - ROMA, 21 Luglio 2011
- A causa dei provvedimenti contenuti
nella Manovra economica, che blocca gli adeguamenti contrattuali
anche per i medici di Medicina generale a tutto il 2014, il
60,5% dei medici di famiglia ritiene che possa esser presa in
considerazione una riduzione di orario o il licenziamento del
personale attualmente di supporto alla propria attivita'
ambulatoriale. E' quanto emerge da un sondaggio condotto dal
centro studi della Fimmg. Secondo la quasi totalita' dei medici
(94,7%), inoltre, il ritardo dei rinnovi contrattuali
"costituisce un evidente elemento di rischio per gli
investimenti, non solo di personale ma in tecnologia
diagnostica, nella propria attivita' professionale". Infine la
penalizzazione degli investimenti nell'organizzazione del medico
di Medicina generale comportera', per oltre il 95% dei medici
intervistati, un rallentamento nei processi di innovazione
tecnologica, con particolare riferimento alla cosiddetta sanita'
elettronica. (ANSA).
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