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ilQuotidiano.it 05 Luglio 2011
Sindacato deluso da istituzioni e curatela fallimentare ora che i licenziamenti degli operai sono diventati definitivi.Amaro è il commento del sindacato UGL ora che alla Novico i licenziamenti sono diventati definitivi ed i lavoratori posti in mobilità.
"La Curatela Fallimentare e le Istituzioni hanno mostrato i primi furberie, i secondi i propri limiti - dice UGL in una nota - la Curatela Fallimentare rimane responsabile di non aver voluto prorogare la CIGS e credere nel recupero produttivo dell'azienda, ma ha puntato ad una sostanziale rottamazione della Novico riservandosi un piccolo spezzatino potenzialmente appetibile; alle Istituzioni è mancato il coraggio e l'autorevolezza ad intervenire sul territorio con segnali chiari e risultati significativi".
I lavoratori arrabbiati e delusi vedono svanire la speranza di far ripartire la loro "fabbrica"; ma sono decisi e determinati a tenere gli occhi ben aperti sulla Curatela Fallimentare e su quanto farà dopo essersi liberata dei lavoratori; chiederanno trasparenza su tutto e non faranno sconti a nessuno.
La UGL è delusa da una pratica assenza delle Istituzioni, dal piatto grigiore del Mondo Imprenditoriale Territoriale; nessuna vivacità ma tutto declinato al negativo; un momento pessimo per il Piceno per le difficilissime condizioni economiche e per mancanza di cultura imprenditoriale coraggiosa.
"Sarebbe bastata una cordata illuminata di imprenditori locali per rimettere in moto la Novico, già riappropriata di marchi formidabili - afferma ancora UGL - Ma mai dire mai; rimaniamo, nonostante tutto, della convinzione che un futuro socio - economico - industriale migliore possa essere costruito nel Piceno".
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