|
(Teleborsa) - Roma, 29 Giugno 2011
- Come previsto l'occupazione ha registrato una battuta d'arresto nel 2010 nell'Eurozona, a causa della crisi del mercato del lavoro, che ha colpito le economie avanzate e tutti i Paesi dell'OCSE.
Stando agli ultimi dati forniti da Eurostat, l'ufficio statistico della UE, il tasso di occupazione nella fascia 20-64 anni è scivolato al 68,6%, dopo aver registrato un calo già nel 2009 al 69,1%. Una netta inversione di rotta rispetto ai sei anni precedenti, quando la forza lavoro era salita costantemente dal 66,8% al 70,4%.
In calo l'occupazione femminile che ha toccato un minimo nel 2010 al 62,1%, mentre sale l'occupazione della fascia di età più alta (55-64 anni), che ha proseguito la crescita avviata negli anni precedenti, attestandosi al 46,3%. Si tratta dell'ennesima conferma che la situazione più difficile è quella dell'occupazione giovanile, categoria più colpita dalla crisi.
A livello geografico, l'occupazione più alta si è registrata in Svezia, Olanda, Danimarca, Cipro , Germania ed Austria. L'Italia si colloca fra gli ultimi con un tasso occupazionale al 61,1%, subito prima della Spagna e della Romania.
|