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Corriere Romagna 27 Giugno 2011
LA POLIZIA MUNICIPALE IN SUBBUGLIO Emerge il precariato degli agenti: negato un copricapo di ricambio a una vigilessa Il sindacato: «Giriamo con le bombolette di spray urticante scadute. Pronti allo sciopero a oltranza»
RIMINI. Le bombolette di spray urticante, in dotazione alla polizia municipale, sono scadute a febbraio e da allora non sono state più ricaricate. Costano quindici euro l’una e i problemi di budget ne avrebbero impedito l’acquisto, come ha glissato il Comune alla richiesta degli agenti. Le stesse carenze di pecunia non hanno permesso, nelle scorse settimane, di consegnare un cappello nuovo a una vigilessa: dopo 25 anni di onorato servizio, le è stato detto che poiché sarebbe andata in pensione di lì a pochi mesi non ce n’era bisogno; come copricapo poteva continuare a usare quello rotto.
L’annosa precarietà in cui versano i vigili riminesi sale a galla con prepotenza dopo che la moto di un agente ha preso fuoco venerdì, facendo esplodere la rabbia dei sindacati. Gli iscritti del Sulpm spiegano infatti che la situazione critica sta assumendo contorni tragicomici. Un esempio? I rappresentanti sindacali fanno sapere che «il nuovo e tanto sponsorizzato nucleo di polizia turistica, che dovrebbe occuparsi di indagare a fondo sull’abusivismo commerciale, sta lavorando tra salti mortali con appena due persone più un ispettore». Stesso terreno magmatico nel reparto amministrativo e in quello dell’edilizia, dove «si viaggia a una media di venti esposti al giorno e dove sono raggruppati quattro o cinque agenti a sezione che, giorno dopo giorno, senza mai lamentarsi, devono affrontare una mole di lavoro impressionante». Motivo, questo, che sta facendo tracimare l’esasperazione. Anche perchè il subbuglio più pesante si registra nel reparto del pronto intervento. La testimonianza di un agente, che chiede l’anonimato, è significativa: «Ormai dobbiamo smaltire le liste d’attesa degli incidenti. Nei giorni scorsi sono entrato in servizio alle 13.30 e sono stato dirottato in un grave scontro con feriti in via Chiabrera: attendevano lì dalle 11.30 perché i miei colleghi, del turno di mattina, erano impegnati con incidenti avvenuti ore prima». Il segretario provinciale del Sulpm, Claudio Fucchi, parla di «una carenza di almeno 50 agenti: siamo 185 e dovremmo essere 239 secondo le indicazioni della Regione». Ma il vero dramma, raccontano ancora alcuni iscritti al sindacato, è che «l’amministrazione ha deciso di tagliare su tutto: i caschi delle moto non vengono più cambiati nemmeno a distanza di 5 anni, le divise in dotazione sono in sintetico perché si risparmia e i mezzi a disposizioni sono continuamente oggetto di guasti: pneumatici esplosi per usura sono frequenti e pochi giorni fa il motorino di avviamento del mezzo di un agente non si spegneva, il motore è andato in ebollizioni fondendosi». Aspetti, questi, su cui la municipale vuole dire basta: Fucchi nei giorni scorsi ha avuto un incontro informale con il comandante Vasco Talenti, spiegandogli in modo chiaro che «la misura è colma». Per questo il sindacato, che raccoglie decine di aderenti, ha deciso di «attendere risposte dal Comune al massimo entro metà luglio, dopo di che colpiremo duro con degli scioperi a oltranza».
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