|
Ticinonline 29 Giugno 2011
BERNA - Lo scorso anno sono leggermente aumentate le remunerazioni dei direttori e degli amministratori delle 48 più grandi società quotate alla Borsa svizzera: in totale hanno guadagnato 1,29 miliardi di franchi, un incremento del 2% rispetto al 2009.
Secondo il rapporto annuale della Fondazione Ethos, pubblicato oggi, i membri della direzione delle aziende esaminate in media hanno intascato 3,1 milioni di franchi (4,7 mio nel settore finanziario, 2,5 per gli altri). I presidenti dei consigli d'amministrazione "si sono accontentati" di 2,4 milioni in media.
Nel 2010 il settore finanziario ha registrato un aumento delle remunerazioni dell'8%, mentre negli altri settori sono rimaste praticamente stabili. La fondazione che riunisce gli investitori istituzionali svizzeri, soprattutto casse pensioni, chiede quindi che i grandi gruppi si diano un'autoregolazione più efficace.
Sempre nella finanza sono fortemente aumentati i salari di base. Nell'insieme, però, oltre la metà di quanto ricevono gli alti dirigenti è costituito da bonus. Per le società finanziarie quotate nell'indice SMI si arriva addirittura ad una media del 78% di parte variabile.
Il presidente del gruppo farmaceutico basilese Novartis, Daniel Vasella, è incontestato in testa alla classifica dei manager dei gruppi svizzeri più pagati, che vede sempre gli stessi nomi ai primi posti. Vasella nel 2010 in totale è stato retribuito per 25,4 milioni di franchi (con una "busta paga" di "soli" 8 mio), nettamente meno dei 42,2 milioni ricevuti un anno prima, quando era presidente sia del consiglio d'amministrazione sia della direzione. Fra i presidenti di cda senza funzioni operative, il meglio pagato è Franz Humer, della concorrente Roche, con 10,3 milioni di franchi. Il presidente del colosso alimentare Nestlé, Peter Brabeck, lo tallona con 9 milioni.
In testa alla graduatoria dei direttori aziendali si trova Antonio Quintella, di Credit Suisse per l'America del Nord e del Sud, che l'anno scorso ha ricevuto in totale 15,6 milioni. Mentre il direttore generale della stessa bana, Brady Dougan, ha guadagnato "solo" 12,8 milioni di franchi contro i 90 milioni nel 2009. Circa la stessa somma è andata Joseph Jimenez (12,9 mio), successore di Vasella a capo della direzione, al boss di Nestlé Paul Bulcke (12,4 mio) e poco meno al CEO di Roche Severin Schwan (11,9 mio).
Fra l'altro, l'anno scorso è cresciuta la contestazione contro il sistema di remunerazione dei massimi dirigenti. Il 56% delle società esaminate ha proposto un voto consultivo sulle retribuzioni durante le assemblee generali. In occasione di queste consultazioni il tasso di contestazione è stato in media del 16%, contro l'11% del 2009.
|