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Gazzetta del Sud 24 Giugno 2011
Il personale dipendente dello "Studio radiologico sas" di Siderno, una tra le più moderne e qualificate strutture diagnostiche per immagini della nostra regione, ha proclamato ieri lo stato d'agitazione per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi da parte dell'ex As 9 di Locri, oggi Asp 5.
Con una lettera congiunta, infatti, gli oltre 90 dipendenti dell'importante presidio sanitario della Locride hanno denunciato la grave situazione economica in cui si trovano. La missiva è stata indirizzata al presidente della Regione Giuseppe Scopelliti; al prefetto Luigi Varratta; ai sindaci di Caulonia e Casignana (Ilario Ammendolia e Pietro Crinò) nelle rispettive vesti di presidenti del Comitato e dell'Assemblea dei sindaci della Locride; al sindaco di Siderno Rocco Ritorto; al commissario straordinario dell'Asp 5 Rosanna Squillacioti; al Dipartimento regionale Salute di Catanzaro nonché a Cgil, Cisl e Uil.
«I lavoratori dello Studio radiologico sas – si legge nella missiva – proclamano lo stato di agitazione a causa del grave e inspiegabile ritardo di erogazione degli stipendi che si protrae ormai da un mese e del quale non è possibile prevedere, in atto, la data di risoluzione». Interrogati i titolari dello Studio radiologico su quanto sta accadendo, gli stessi, precisano i firmatari, hanno indicato come «cause del problema il mancato pagamento da parte dell'Asp di gran parte delle spettanze 2010 e 2011; difformità nelle procedure di liquidazione tra l'ex Asl di Locri e le ex Asl di Palmi e di Reggio Calabria, a fronte degli stessi contratti, con notevole danno a carico delle strutture della Locride».
I titolari dello "Studio radiologico sas" hanno inoltre paventato «un imminente, grave rischio di blocco finanziario e gli inevitabili, conseguenti licenziamenti qualora tale situazione dovesse protrarsi anche solo per pochi giorni». Alla luce di queste risultanze, pertanto, i dipendenti dello Studio esortano tutte le parti in causa e i soggetti in indirizzo a procedere «ad un'immediata risoluzione del problema attraverso l'immediato pagamento delle spettanze maturate 2010 e 2011 e la rimozione di tutte le anomalie procedurali ancora in essere all'interno dell'Asp di Reggio Calabria con conseguente perequazione del trattamento economico su tutto il territorio secondo quanto previsto dalla legge».
Nella lettera-appello viene infine sottolineata «la necessità, per una maggioranza degli oltre 90 dipendenti, di percepire al più presto lo stipendio rappresentando esso l'unica fonte di reddito familiare od essendo, in molti casi, vincolato a mutui casa o ad altre forme di finanziamento dilazionato. Intendiamo con la presente – concludono i dipendendi – scongiurare qualsiasi rischio chiusura di una struttura che fornisce quotidianamente, a vantaggio dei cittadini di tutta la regione, un servizio di diagnostica insostituibile per quantità di prestazioni erogate e per qualità della diagnosi».
Se Sparta piange Atene non ride: non percepiscono lo stipendio da diversi mesi i lavoratori della società Cooperambiente (già "Ecoservizi") di Ardore e, per questo motivo, si profila uno stato di agitazione che può mettere a rischio i servizi ambientali che l'azienda offre a diversi comuni della Locride e persino all'ex Asl 9 di Locri.
Negli ultimi mesi (ma c'è chi parla anche di un anno) la società non rispetta i termini di pagamento degli stipendi, a fronte però del mancato corrispettivo dovuto dagli Enti locali e dall'Azienda sanitaria.
Nove famiglie, quindi, vivono in uno stato di disagio che fa il paio con le difficoltà denunciate negli ultimi giorni dagli operai della Locride Ambiente. Il problema dei rifiuti, specie con l'inizio dell'estate, si fa più rovente, con il rischio di ritrovarsi cumuli d'immondizia non solo per il problema della saturazione delle discariche ma anche, e qui assume un aspetto forse meno evidente ma non per questo meno problematico per i singoli dipendenti, della mancanza di certezze rispetto alla raccolta che, di certo, non può avvenire senza gli operai.
La Cooperambiente negli anni si è dimostrata una società capace di intervenire non solo nella raccolta dei rifiuti solidi urbani di Ardore, ma anche di consolidarsi quale azienda capace di fornire servizi di disinfestazione, di raccolta degli ingombranti, di servizio di autospurgo, che in questo caso espleta con efficienza nei comuni di Casignana, Benestare, Careri, Ciminà, Sant'Ilario dello Jonio, Platì. Il servizio di autospurgo è attivo anche presso l'ospedale di Locri, dove la società svolge anche l'importante prestazione della raccolta e smaltimento degli ingombranti.
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