|
(ASCA) - Roma, 21 Giugno 2011
- Il risultato del referendum sull'acqua non deve legittimare l'occupazione da parte delle politica delle imprese municipalizzate. E' quanto sottolinea il presidente dell'Antitrust Antonio Catricala' che nella relazione annuale evidenzia che ''il referendum sulla privatizzazione del servizio idrico ha portato via con se' anche la liberalizzazione degli altri servizi pubblici locali, l'unica riforma pro mercato della legislatura''.
Catricala' tuttavia ammonisce che il risultato referendario ''non puo' interpretarsi come una legittimazione del potere politico locale a occupare definitivamente con le aziende municipalizzate tutte le aree economiche''. ''I principi di buon andamento ed efficacia dell'azione amministrativa non sono stati messi in discussione. A quelle regole si devono attenere le aziende pubbliche. In caso di inefficienze e sprechi la via obbligata resta il ricorso al mercato e vigono ancora le norme del Trattato europeo sulle gare per la scelta del miglior affidatario''.
|