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L’Arena 18 Giugno 2011
Il Veneto torna a crescere e la disoccupazione dovrebbe retrocedere alle posizioni pre-crisi. È quanto emerge dall'ultimo rapporto di Unioncamere Veneto sulla situazione economica regionale del 2010 e le previsioni sul 2011. Il pil veneto a fine di quest'anno salirà dell'1,6%.
L'EXPORT TRASCINA IL PIL. Lasciatosi alle spalle la fase più acuta della crisi toccata nel 2009 (-5,9%), il Veneto ha chiuso il 2010 con +1,6%, in linea con Friuli Venezia Giulia (+1,7%) e dietro solo alla Lombardia (1,9%). Determinante il ruolo della domanda estera: +16,2% l'export (+24,9% l'import) anche se con un calo dell'avanzo commerciale, nel 2010, a 7,4 miliardi di euro (10,5 miliardi nel 2008).
La ripresa dell'export ha interessato i principali mercati stranieri, con aumenti sopra al 30% per gli Usa e del 50% in Cina. Stazionario il numero delle imprese attive (-0,2%).
È proseguita nel 2010 la contrazione occupazionale con un saldo negativo di 15mila posti di lavoro, soprattutto nella componente dipendente (-2,7%), ma non per quella autonoma (+9,7%). Il tasso di occupazione è stato stabile (64,5%), +5,8% quello di disoccupazione (7,5% femminile), +54% le ore autorizzate Cig, sfondando la soglia di 125 milioni (76mila lavoratori).
SPICCA L'AGRICOLTURA. Nel 2010 l'agricoltura ha registrato un +7% della produzione lorda; il manifatturiero ha avuto un +6,3% medio annuo a fronte di una dinamica ancora negativa per le microimprese (-2,3%); le costruzioni -8,5% degli investimenti anche se è salito il mercato delle ristrutturazioni, complice il piano casa (22mila domande 2010); il commercio al dettaglio +1,2%; il turismo +4,6% degli arrivi e +0,6% delle presenze (14 milioni turisti e 61 milioni pernottamenti); sul fronte bancario, l'attività di prestito ha avuto +5,6% e anche gli impieghi alle imprese, nel 2/0 trimestre, sono cresciuti; nei trasporti c'è stato un aumento delle percorrenze autostradali (+1,7%), dei passeggeri (+4,2%) e movimentazione merci (+8,5%) negli aeroporti. Migliorato il quadro della finanza pubblica, col rapporto deficit-pil sceso al 4,6% (5,4 nel 2009). Il bilancio di previsione della Regione Veneto per il 2011 fa segnare un calo degli impegni di spesa del -7,1% rispetto al 2010.
PREVISIONI 2011. Il Veneto avrà un +1,6% di pil lievemente sopra alla media del Nordest, +1,4, in linea con la Lombardia, +1,6, e davanti a Emilia Romagna. e Friuli Venezia Giulia, +1,3. Export +7%, import + 4,5. Gli effetti della crisi sull'occupazione dovrebbero finire: +0,8% entro l'anno, ma il tasso potrebbe risalire a 5,9%. Nel primo trimestre +4,6% di produzione industriale di imprese con 2 addetti, -0,7 nel commercio al dettaglio; +0,8 gli ordinativi, -0,9 innovativi e tecnologici, -1,5 turismo; +2,5 i trasporti. Stabile il saldo tra iscrizioni e cessazioni delle imprese attive a 455mila. I primi dati 2011 confermano la vitalità di export, +17,6%, e import, +22. Crescono le presenze turistiche con 5,5 milioni nel primo trimestre (+4,1%). Calano le imprese con situazioni di difficoltà (da 505 a 415 nei primi 4 mesi). Le ore di cig ordinaria e straordinaria sono a 28,8 milioni contro 42,2 dello stesso periodo 2010. Le maggiori preoccupazioni riguardano il mercato del lavoro, soprattutto giovanile: 1 giovane su 5 è disoccupato e il tasso di disoccupazione tra 15 e 24 anni è +4,7% rispetto al 2009, al 19,1.
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