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Ticinonline 15 Giugno 2011
MASSAGNO - Non sono rimaste indifferenti le FFS alla denuncia del sindacato OCST di questa mattina che parlano di abusi e violazioni del Contratto Collettivo di Lavoro. "Considerata la gravità delle accuse sollevate oggi dall’OCST riguardo a presunte violazioni del diritto del lavoro e del CCL di settore avvenuti nel cantiere della galleria di Massagno gestito dalla ditta di costruzione Marti SA, e incaricata di eseguire i lavori all’interno del tunnel dalle FFS dopo regolare concorso - si legge nella nota - le FFS si augurano nell’interesse di tutte le parti che la magistratura faccia piena luce sulla situazione in tempi brevi".
Le FFS, in attesa della fine dell'inchiesta giudiziaria precisano tre punti:
Le FFS hanno conferito mandato alla ditta Marti di eseguire i lavori all’interno della galleria e di fare in modo che tutte le disposizioni sulla sicurezza del lavoro siano rispettate nelle fasi dei lavori.
Le FFS sono molto restrittive con le ditte appaltatrici per quanto riguarda l’applicazione e il rispetto del CCL e della sicurezza del lavoro. A tale proposito le ditte appaltatrici, nell’ambito del contratto di appalto, sottoscrivono impegni vincolanti di totale rispetto del CCL di settore. L’appaltatore deve in particolare impegnarsi in modo vincolante a rispettare le disposizioni sulla tutela del lavoro e le condizioni di lavoro sul luogo in cui viene fornita la prestazione, nonché garantire la parità di trattamento tra uomo e donna in ambito salariale.
La ditta Marti SA ha sottoscritto l’impegno a rispettare quanto sopra.
Ricordiamo che i lavori riguardano il risanamento di due gallerie ferroviarie di Massagno i cui lavori, sono iniziati nel settembre 2009 e finiranno nellottobre del 2011. Il valore dell'opera è di circa 20 milioni di franchi completamente a carico del committente e la ditta aggiudicataria è la Marti AG di Lucerna, mentre il personale a prestito è reperito VSM personal management group AG, Zugo.
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