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Gazzetta di Parma 16 Giugno 2011
Questa la lettera invitata dal consigliere comunale del Pd Matteo Caselli al sindaco Pietro Vignali:
Signor Sindaco,
ieri il Ministro Brunetta, spesso nella nostra città per progetti in collaborazione con la nostra Amministrazione Comunale, ha detto, a
margine di un convegno, che i precari di questo paese sono “ la peggiore Italia”.
E’ vero, le sto parlando di una questione che riguarda in maniera marginale la nostra città. Ma anche Parma è stata colpita duramente dalla drammatica crisi economica ancora in corso e, per fare solo un esempio, solo nella nostra Provincia, tra il 2008 e il 2009, si sono persi tra i giovani 1800 posti di lavoro, soprattutto di natura precaria, solo in piccola parte recuperati in questi anni.
Le frasi del Ministro, successivamente confermate anche in una intervista televisiva, hanno ovviamente scandalizzato e offeso
tantissimi giovani del nostro paese, compresi quelli di Parma. Dalla nostra città è partito un forte sentimento di indignazione, che
merita di essere compreso e rappresentato da chi come noi ricopre cariche elettive nelle istituzioni locali. Tanti sono i giovani ai
margini del mondo del lavoro o entrati con forme contrattuali estremamente precarie che hanno vissuto in questi giorni con rabbia
questo dibattito. Convinti che la politica nel suo complesso non sappia comprendere cosa vuol dire oggi vivere quella condizione.
Le chiedo, quindi, di rivolgere al Ministro Brunetta, che ha la fortuna di poter frequentare abbastanza frequentemente, la censura di
Parma alle sue affermazioni di ieri. Forte della sua natura prettamente civica, che così spesso ci ricorda, non avrà imbarazzo
alcuno a condannare frasi così evidentemente sbagliate ed offensive. Noi siamo ovviamente disponibili a condividere con Lei anche un Ordine del giorno o comunque un documento che chiarisca come la condizione di precarietà dei giovani di oggi sia una delle reali emergenze che affligge il nostro paese e che debba essere al centro dell’agenda politica di qualsiasi governo.
Ogni insulto che colpisce un giovane precario prende di mira la parte più debole ed indifesa della nostra società. Spero che Sindaco ci possa rappresentare tutti nella condanna a queste inutili e gratuite offese.
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