|
Ticino News 01 Giugno 2011
L'assemblea generale degli azionisti deve decidere ogni due anni sulle retribuzioni della direzione dell'impresa. Nell'intento di riprendere questo punto centrale dell'iniziativa popolare dell'imprenditore sciaffusano Thomas Minder, il Consiglio nazionale, occupandosi stamani di retribuzioni abusive, si è distanziato dal modello flessibile previsto dal Consiglio degli Stati.
Inutile l'opposizione del centro. Per il PPD questo obbligo non è necessario. A nome del suo gruppo, Pirmin Bischof (SO) ha invitato il Nazionale a non introdurre divergenze con la Camera dei cantoni, impedendo il raggiungimento di un accordo in questa sessione.
I deputati degli Stati auspicavano un voto da parte dell'assemblea generale degli azionisti sulle retribuzioni della direzione "a meno che gli statuti prevedano altrimenti". Christa Markwalder (PLR/BE) ha tentato di capovolgere la situazione, proponendo il voto "se gli statuti lo prevedono". Anche la proposta Markwalder è stata respinta.
Fautrice della soluzione degli Stati, Simonetta Sommaruga ha invitato il Nazionale a conservare il concetto flessibile della Camera dei cantoni. Ciò eviterebbe un miscuglio di competenze dell'assemblea generale e del consiglio d'amministrazione, ha sostenuto la consigliera federale. All'iniziativa popolare contro le rimunerazioni abusive occorre un vero contrappeso, ha replicato Hans Kaufmann (UDC/ZH), a nome della commissione.
|