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(ASCA) - Roma, 25 Maggio 2011
- A fine 2010 i rendimenti delle forme pensionistiche complementari sono risultati positivi e superiori alla rivalutazione del Tfr registrando il 2,6%: le perdite subite nel 2008 sono state recuperate. Lo sottolinea la Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, nella Relazione annuale. Anche nel primo trimestre del 2011 si registra un rendimento positivo.
In particolare, i fondi pensione negoziali nel 2010 hanno ottenuto un rendimento del 3%, mentre quello realizzato dai fondi pensione aperti e' stato del 4,2%. Per quanto riguarda i Pip (Piani pensionistici individuali realizzati attraverso contratti di assicurazione sulla vita), le gestioni separate di ramo I hanno reso in media il 3,8%, i prodotti unit linked di ramo III il 5,2%.
Alla fine del 2010 le risorse destinate alle prestazioni hanno superato 83 miliardi di euro, con un incremento rispetto a dicembre 2009 di 9,4 miliardi, pari a quasi il 13%.
Alla fine del 2010 le perdite subite nel 2008 da parte dei fondi negoziali e dei fondi aperti sono state integralmente recuperate. Per i Pip di ramo III (di minor peso in termini di risorse), il recupero delle perdite e' ancora parziale: nel triennio 2008-2010 il rendimento continua a risultare negativo nella misura dell' 8% (in questi fondi gli investimenti in titoli azionari alla fine del 2007 superavano il 50% delle risorse amministrate). Nella Relazione si evidenzia che '' Per effetto dell' attenta regolamentazione e dell' attivita' di vigilanza esercitata dalla Covip, la crisi finanziaria ha prodotto sui fondi pensione italiani effetti limitati''; il cui sistema, sottolinea la stessa Commissione, '' ha mostrato una buona tenuta alle turbolenze dei mercati finanziari''.
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