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(ASCA) - Roma, 23 mAGGIO 2011
- La decisione di tagliare l'Outlook sul debito pubblico italiano da Stabile e Negativo, non e' stata improvvisa, ''stavamo monitorando la situazione macroeconomica del paese dalla scorso autunno. E la performance e' stata debole '', cosi' Eileen Zhang, Associate Director European Sovereign Ratings di Standard & Poor's, che ha ricordato lo striminzito +0,1% del Pil negli ultimi due trimestri.
''Nell'elevato rapporto debito/pil (nel 2010, al 119,1%) il problema e' tutto al denominatore che non cresce sufficientemente, la situazione diverrebbe preoccupante se prevalesse il nostro scenario piu' pessimistico con un Pil che cresce dello 0,7% o 0,8%'', ha spiegato Frank Gill, Senior Director di Standard & Poor's.
In assenza di riforme, dovute anche all'instabilita' del governo, c'e' una probabilita' ''crescente che la crescita economica media nel triennio 2011-2014 sia inferiore alla previsioni del governo (+1,4%)'', hanno sottolineato i due analisti.
In questo caso, l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014 non verrebbe raggiunto, con il rapporto deficit/pil destinato a oscillare tra il 3% e il 2,5%'', ha aggiunto Zhang.
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