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(ANSA) - ROMA, 16 Maggio 2011
- La crisi economica e finanziaria mondiale ''come previsto si e' tradotta in una grave crisi dell'occupazione''. E insieme alla ''crisi sociale globale'', nonostante ''i passi in avanti della legislazione'', ha portato ''ad un aumento dei rischi di discriminazione contro determinate categorie di persone'' tra cui le donne e i lavoratori migranti.
Lo evidenzia il 3.o Rapporto globale dell'Ilo sulla discriminazione, che evidenzia come le donne guadagnino il 10-30% in meno rispetto agli uomini.
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