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Visualizza articolo: ..CONFCOMMERCIO: SERVIZI E COMMERCIO VITALI PER CRESCITA E OCCUPAZIONE

.(ASCA) - Roma, 9 mag 2011

- I servizi di mercato e il commercio sono due tasselli di vitale imprtanza per l'economia italiana e in particolare per l'occupazione. E' quanto emerge da una analisi del centro studi di Confcommercio che pone nuovamente la questione della bassa crescita italiana. Se l'ammontare complessivo di risorse destinabili ai consumi non cresce - prosegue l'analisi dell'Ufficio Studi - e se questo ammontare viene ulteriormente compresso dalla quota crescente di spese obbligate cui i cittadini devono fare fronte (es. bollette, affitti, utenze), ''si comprende come le difficolta' incontrate dal commercio, sia all'ingrosso che al dettaglio, siano di particolare gravita'''. Infatti, proprio queste spese, sostanzialmente al di fuori dalla potesta' di scelta dei consumatori, sono cresciute in quota sui consumi totali dal 18,9% del 1970 al 29,5% del 2010. L'analisi poi sottolinea che nel commercio, che e' sostanzialmente uno dei pochi settori liberalizzati, la concorrenza non fa sconti: contribuisce all'espulsione dei soggetti marginali e residuali e premia gli imprenditori che generano ricchezza, cioe' gli innovatori e i creativi. In ogni caso, il ruolo dei servizi e del commercio, pure in un contesto di stagnazione dei consumi, appare ancora vitale. Durante e dopo la recessione del 2008-2009, i cui effetti in qualche misura si protraggono ancora oggi, il commercio al dettaglio ha perso valore aggiunto per occupato nella misura dell'1,5%, in linea con l'economia nel complesso. La riduzione di occupazione nel settore (-2,3%), tuttavia, e' stata inferiore sia a quella patita da altri settori (l'industria ha registrato un -10,5%), sia alla media dell'economia (-3,9%). ''Questo conferma lo sforzo degli imprenditori di conservare il piu' possibile lavoro, abilita', competenze, qualifiche - in una parola, capitale umano - all'interno delle unita' produttive, anche le fasi di piu' acuta criticita'''. Va sottolineata, inoltre, l'importanza che il commercio, riveste nella creazione di occupazione e di imprenditorialita' rispetto ai cittadini non residenti, contribuendo anche a rendere effettivi i processi di regolarizzazione e inclusione sociale piena dei migranti. Nelle imprese individuali, fatto 100 il totale imprese con titolare immigrato, oltre 43 appartengono al commercio. .

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