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Ticinonline 10 Maggio 2011
Così non si può più andare avanti. Gli abusi commessi dai datori di lavori che sfruttano il quadro della libera circolazione delle persone sono ormai insopportabili. L’ultima clamorosa vicenda legata al subappalto del cantiere dell’ex Palace di Lugano ne è l’esemplificazione massima.
Il Partito Socialista prende posizione duramente contro questi abusi commessi da una parte dell’imprenditoria e del mondo economico ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori e, in definitiva, dell’intera popolazione ticinese. Proprio oggi il PS nazionale, nell’ambito di una conferenza stampa ha illustrato una serie di riforme che andranno portate a compimento per combattere questo tipo di abusi. Misure che toccano il dumping salariale e sociale (quali maggiori possibilità di sanzioni, lotta ai falsi indipendenti, salari minimi), i costi degli alloggi, la concorrenza fiscale, la formazione e l’integrazione.
In ogni caso la posizione del PS è chiara: senza un vero ulteriore rafforzamento delle misure fiancheggiatrici non sarà più possibile in futuro sostenere un ulteriore allargamento degli accordi o i cosiddetti Bilaterali III.
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