|
Corriere del Ticino 3 Aprile
SAN GALLO - Alla vigilia della festa dei lavoratori l'Unione sindacale svizzera (USS) alza la voce per criticare le differenze salariali. Secondo il suo presidente Paul Rechsteiner, in nessun altro paese al mondo esiste una ripartizione della ricchezza così ineguale.
Nel 1997, il 4,3% della popolazione possedeva una fortuna equivalente al resto dei cittadini. Dieci anni dopo, il 2,2% degli svizzeri possiede una ricchezza pari al 97,8% restante, ha spiegato Rechsteiner in un discorso tenuto oggi a San Gallo.
Il presidente dell'USS chiede che si torni alla politica salariale di qualche anno fa, «noiosa», poco spettacolare, ma che portava risultati importanti, come la compensazione automatica del rincaro per tutti, invece dei bonus. Sono necessari salari minimi e buoni contratti collettivi di lavoro (CCL), ha aggiunto Rechsteiner. L'iniziativa lanciata dall'USS chiede un salario minimo di 22 franchi all'ora o 4'000 franchi al mese.
|