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Roma Punto Informatico 29 Aprile 2011
- Brutte notizie per i lavoratori Panasonic: l'azienda giapponese ha annunciato che procederà al taglio di 17mila unità lavorative (corrispondenti al 5 per cento dell'intera forza lavoro) entro il 2013, nel tentativo di abbattere le spese e mantenere il passo dei rivali asiatici.
La forza lavoro passerà, in questo modo, da 367 mila presenze a 350mila. I nuovi licenziamenti si aggiungono ai 18mila dello scorso anno per un totale di 35mila lavoratori in meno in tre anni.
"La cifra è enorme e per un'azienda veterana come Panasonic si tratta di una grande cambiamento" sostiene Toru Hashizume, capo del settore investimenti presso Stats Investment Management di Tokyo. "Nel medio termine il capitale azionario è sottostimato, sullo stesso livello del dopo-Lehman, sebbene le condizioni attuali sono più favorevoli per Panasonic" aggiunge Hashizume, in riferimento al collasso di Lehman Brothers e allo scoppio della crisi finananziaria.
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