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L'Adige 28 Aprile 2011
TRENTO - Per il lavoro, lo sviluppo, per ritornare ad un modello contrattuale unitario, contrastare il precariato e ridare fiducia ai giovani. Con queste motivazioni anche in Trentino il 6 maggio si terrà lo sciopero generale proclamato dalla Cgil che porterà ad una astensione lavorativa di 8 ore in tutti i settori economici.
«Con questo sciopero generale - ha spiegato il segretario della Cgil, Paolo Burli - vogliamo far capire che il nostro Paese ha bisogno di una svolta vera e di nuove prospettive. Ad oggi ci troviamo davanti un tessuto economico fermo e spesso importanti pezzi della filiera italiana vengono trasferiti in mani straniere, come nell'ultimo caso della Parmalat». Per la Cgil, l'Italia sta arretrando pericolosamente, con un continuo aumento della disoccupazione giovanile e della precarietà che impedisce alle nuove generazioni di potersi costruire un futuro dignitoso. «Il 6 maggio - continua il segretario della Cgil - saremo in piazza per dire che senza piani e senza incentivi forti per far ripartire la nostra economia non si andrà da nessuna parte. Serve un'idea di Paese che oggi non esiste».
A Trento il corteo della Cgil assieme ai lavoratori partirà da piazza Duomo attorno alle ore 8.30 per poi attraversare via Verdi, via Rosmini, via Torre Vanga, piazza Venezia, via Galilei e arrivare infine in piazza Cesare Battisti dove saranno organizzati dei comizi e si terrà un concerto del cantante Anansi. Una forte partecipazione arriverà da tutto il Trentino ed è per questo che sono stati previsti 11 autobus da Rovereto, Riva, Arco, Mezzolombardo, Pergine, Cles, Cavalese, Tione, Borgo, Storo e Bezzecca.
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