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EuroNews 18 Aprile 2011
Il Portogallo fa i conti con Unione europea e Fondo monetario internazionale. Sono iniziate oggi le trattative per il prestito di ottanta miliardi di euro che dovrebbe essere completato per la metà di maggio.
Per i lusitani si prospetta un periodo di rigore, come conferma il presidente dell’Fmi: “L’idea che stiamo portando avanti da mesi è quella di un piano globale per l’Europa – spiega Dominique Strauss-Kahn – Inoltre, i singoli paesi devono veramente seguire il programma di risanamento. Anche se è difficile. Ed è difficile”.
Aumento dell’iva e tagli a salari e pensioni il primo doloroso passo del Portogallo verso il salvataggio.
Il premier dimissionario Jose Socrates deve da un lato, chiudere l’accordo e dall’altro fare i conti con l’opposizione che si prepara al muro contro muro in vista delle elezioni legislative del 5 giugno.
In cambio degli aiuti Ue e Fmi chiedono a Lisbona privatizzazioni, riforme del mercato del lavoro e piani per rafforzare il sistema bancario.
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