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Roma, (TMNews) 07 Aprile 2011
- È pronta la piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto nazionale del credito, con una richiesta di aumento di 205 euro. Una piattaforma definita in maniera unitaria da Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Dircredito Sinfub e Ugl. L'incremento economico, in particolare, è stato calcolato "considerando il recupero della differenza tra inflazione programmata e reale per gli anni di valenza del contratto nazionale 2007".
Per l'occupazione e il contrasto alla precarietà, affermano i sindacati, "alle banche viene lanciata la sfida di creare oltre 30mila nuovi posti di lavoro stabili, soprattutto giovanili". Per l'equità distributiva, "oltre a un reale contenimento delle retribuzioni del top management, si avanzano richieste di grande importanza per i sistemi incentivanti, per limitare l'esasperata ricerca del profitto, il ricorso a strumenti finanziari molto rischiosi e la costante invadenza delle pressioni commerciali sui lavoratori".
"Di fronte a un'impostazione sindacale - concludono le 7 sigle - che crede nel confronto costruttivo, l'Abi sta rispondendo con iniziative di contrapposizione che mirano a ridurre i costi in riferimento al rinnovo del contratto nazionale e al fondo di solidarietà di settore. Questa impostazione è un errore strategico e prospettico, che auspichiamo non trovi conferma nei prossimi momenti di incontro".
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