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Visualizza articolo: LAVORO - Scarpa: Il contratto nazionale del lavoro non si tocca

Corriere dell'Irpinia 24 Marzo 2011

AVELLINO - Contratto Nazionale del lavoro, Vertenza Lmp e solidarietà ai lavoratori della Logi Service. Questi gli argomenti salienti trattati questa mattina al centro sociale di Avellino nel corso del direttivo provinciale convocato dalla Fiom Cgil. Oltre agli iscritti ed ai lavoratori hanno preso parte alla riunione Andrea Amendola Segretario Generale della Fiom Campania e Vincenzo Petruzziello Segretario della CGIL di Avellino. La relazione introduttiva è stata affidata al Segretario Generale della Fiom di Avellino Sergio Scarpa mentre per la parte tecnica, ovvero approvazione bilancio e aspetti organizzativi e statutari della categoria, se n'è occupato Luciano Vecchia.

Dichiarazioni di Scarpa sul Contratto nazionale del Lavoro - «Sono 9000 i lavoratori che non godono più del contratto nazionale, si tratta di quelli che hanno firmato l'accordo separato a Pomigliano e Mirafiori. In questo modo si rischia di avere lavoratori di serie A, B e C, ovvero quelli che hanno un contratto nazionale o individuale o interaziendale. Sotto il punto di vista dei diritti si rischia il caos totale. Per noi, l'unico contratto da applicare ai lavoratori è quello nazionale, quello per cui abbiamo lottato nel 2008 ed è in scadenza il prossimo 31/12. Dal direttivo nazionale di Cervia siamo sulla posizione di proporre una piattaforma unitaria per la riconquista del CCNL. E il contratto non può e non deve essere derogabile altrimenti siamo al punto di partenza»

Vertenza Lmp e Logi Service - «Gli incontri con Solimine non sono serviti a nulla. L'assessore si è limitato a prendere atti della posizione dell'azienda e di quella del sindacato. Il risultato è che 45 persone sono senza un lavoro e stanno ricevendo le lette di licenziamento. Ci siamo trovati di fronte ad una direzione aziendale iniqua formata da padroni che non si sono fatti scrupoli a firmare i licenziamenti. Sulla LogiService abbiamo chiarito il nostro pensiero è ovvio che la Fma si deve fare carico per il loro passaggio a De Vizia. Come Fiom abbiamo dato il massimo della disponibilità a fare azioni di disturbo negli stabilimenti dove opera ancora»

Il pensiero del segretario Amendola - «La crisi è drammatica e non ci sono ancora spiragli di ripresa. Le vertenze aumentano sempre di più ed abbiamo forti problemi dal punto di vista occupazionale. Come categoria aderiamo ovviamente allo sciopero del 6 maggio. Non deve essere lo sciopero della Cgil, deve essere lo sciopero di tutti i lavoratori contro un Governo che pensa solo agli affari suoi ed una Regione immobile. A palazzo Santa Lucia non sanno che pesci prendere e non ha un piano per le zone interne della provincia di Avellino».

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