|
(ASCA) - Roma, 22 marzo 2011'
'Il progetto presentato dal Pd sulla riforma fiscale arriva finalmente, pur con un anno di ritardo, a interloquire con quanto l'Italia dei Valori ha piu' volte sostenuto e riassunto nelle tre cifre: 20 - 20 - 20. Alla proposta del Pd di ridurre al 20% sia l'aliquota irpef, dall'attuale 23%, sia la tassazione sulle rendite finanziarie, tranne i titoli di Stato, manca un ultimo sforzo per concordare il terzo 20%. E cioe' l'aumento nei prossimi tre anni del 20% per i minimi salariali e per le pensioni sotto i mille euro''. Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. ''Per l'IdV, questi tre obiettivi - spiega - sono raggiungibili senza aumentare il debito pubblico in quanto l'intervento radicale sull'evasione, come ieri ha auspicato il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, basta e avanza. Bisognerebbe creare una sorta di automatismo tra il recupero dell'evasione fiscale e una riduzione delle aliquote in modo tale da garantire ai cittadini onesti e alle imprese corrette il risultato tangibile tra la lotta all'evasione e la riduzione delle tasse. Rendendo cosi' credibile lo slogan: se tutti paghiamo le tasse, tutti paghiamo meno tasse''.
|