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MILANO (MF-DJ)--
La Corte dei conti torna di nuovo all'attacco sul tfr, poiche' nel bilancio pubblico non vengono accantonati fondi per restituirlo ai lavoratori.
I magistrati, scrive MF, hanno riscontrato quello che gia' avevano in qualche modo intuito: lo Stato non sta accantonando nemmeno un euro in bilancio per restituire i soldi che i lavoratori delle imprese con piu' di 50 dipendenti, che hanno scelto di non aderire alla previdenza complementare, versano all'Inps. Ministero del Tesoro e Istituto di previdenza, continua l'articolo, si sono difesi spiegando che non c'e' bisogno di nessun accantonamento, visto che si tratta di un sistema a ripartizione e non a capitalizzazione.
Da quest'anno dunque, spiega la Corte, il tfr finira' nel calderone del bilancio dello Stato e i fondi potranno essere usati per coprire spesa corrente. Quando i magistrati hanno chiesto lumi alla Ragioneria dello Stato, i funzionari hanno risposto che la garanzia patrimoniale sui fondi conferiti e' data dall'Inps che gestisce il fondo. La Corte pero', ha contestato anche questo. Se in futuro, scrive MF, ci sara' un buco nei conti, e i magistrati sono quasi certi che ci sara', dovra' quindi essere direttamente il Tesoro a farsene carico.
red/cam
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