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RaiNews24 16 Marzo 2011
Sale in febbraio il tasso di inflazione in Europa e l'Italia non fa eccezione. Il dato Eurostat mostra infatti un incremento del 2,4% in febbraio (2,3% in gennaio) per
l'Eurozona, mentre nell'Ue a 27 paesi l'indice è rimasto stabile a 2,8%. Appena un anno fa, l'inflazione era pari allo 0,8% nell'Eurozona e all'1,5% nell'Ue27.
I tassi più bassi sono stati registrati in Irlanda (0,9%), Svezia (1,2%) e Francia
(1,8%) ma anche l'Italia è sotto la media con 2,1%; i più alti in Romania (7,6%), Estonia (5,5% e Bulgaria (4,6%). Ad aumentare nell'Eurozona sono stati i prezzi dei trasporti (5,7%) e per la casa (4,9%), essenzialmente a causa dei rincari nel settore dell'energia, ma anche le bevande alcoliche e il tabacco (3,5%) mentre sono scesi i prezzi dell'abbigliamento (-2,6%) e delle comunicazioni (-0,4%).
Sono in particolare cibo, benzina, assicurazioni Rc auto e acqua a pesare sul portafoglio degli italiani. A febbraio (+0,3% su mese, +2,4% su anno) l'inflazione corre trainata ancora una volta dagli alimentari: nell'ambito degli alimentari lavorati, si segnalano l'aumento congiunturale dello 0,3% del prezzo del pane, cresciuto su base annua dell'1,2%, e il rialzo dello 0,5% dei prezzi dei formaggi e latticini, che segnano una crescita tendenziale del 3,7%. l'aumento congiunturale dei
prezzi degli alimentari non lavorati e' principalmente dovuto al rialzo dei prezzi della frutta fresca (+1,9%), che registrano un tasso di variazione su base annua pari al
2,5%.
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