LaborandiSezione OrientamentoSezione FormazioneSezione Lavoro

Master in gestione Risorse Umane (HR) - Ed. 2012 - Gruppo Major Bit
Sono aperte le iscrizioni. Scarica il programma






Visualizza articolo: Dell'Aringa, il sistema di protezione dei salari ha tenuto benissimo

Roma, (Labitalia) 11 Marzo 2011

- "Sono dati incontrovertibili: il sistema di protezione dei salari ha tenuto benissimo". Carlo Dell'Aringa, docente di Economia Politica all'Università Cattolica di Milano, commenta con LABITALIA i dati diffusi dal ministero dell'Economia che evidenziano nel 2009 l'aumento dello 0,8% del reddito medio dichiarato dai lavoratori dipendenti (pari a 19.790 euro) e l'aumento del 4,7% di quello dei pensionati (14.600 euro).

"Nelle fasi congiunturali e negative -spiega il professore, che ha fatto parte della task force della Commissione Europea che ha prodotto il 'Kok Report' sulla Strategia di Lisbona- i redditi da lavoro autonomo di livello elevato e i redditi alti in genere, si riducono sempre maggiormente che non gli altri redditi, compresi quelli da lavoro, che sappiamo essersi ridotti per effetto della cassa integrazione o per la disoccupazione aumentata. Ma gli stipendi, si sa, sono un po' più 'rigidi' del reddito autonomo. Anzi l'anno scorso mediamente sono aumentati, persino nel pubblico impiego".

I salari usufruiscono, dice Dell'Aringa "di una certa rigidità, naturale e dovuta, relativa ai redditi bassi soprattutto da lavoro, mentre molti redditi legati ai profitti, a quello che rimane dopo avere pagato il costo del lavoro e delle materie prime, sono andati in negativo". "Sono dati incontrovertibili -aggiunge Dell'Aringa- il sistema di protezione dei salari ha tenuto benissimo, tranne che per i 700-800 mila lavoratori in cassa integraziione che prendono solo l'80% della retribuzione , così come non hanno tenuto i bonus di alti dirigenti di banche, assicurazioni e imprese che avevavo una retribuzione variabile molto elevata che si è ridotta".

Anche i redditi da pensioni hanno tenuto, grazie alla stessa 'rigidità' dei salari . "La crisi non fa ridurre le pensioni -annota Dell'Aringa- che vanno avanti un po' per loro conto, per effetti di riforme fatte, per effetti del fatto che va in pensione gente che ha un po' più anni di contribuzione alle spalle o che è costretta ad andare in in pensione più tardi e quindi con pensioni più alte".

Mostra tutte le news




Valid HTML 4.0 Transitional Valid CSSchi siamo | tutto laborandi | i nostri partners |  feed rss | i siti amici | privacy policy | termini di utilizzo
© Copyright 2007-2012